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Gian Carlo Minardi “Punto sulla coppia Verstappen-Sainz in Toro Rosso 2015”

Dopo Ricciado, Kvyat, Vettel, Alguersuari, Vergne… la nuova scommessa in casa Red Bull si chiama Max Verstappen. Il giovanissimo figlio dell’ex driver Formula 1 Jos è entrato a far parte della famiglia Red Bull che, prontamente, ha girato alla Scuderia Toro Rosso per un debutto-fulmine già nel 2015, quando avrà appena 17 anni e non più di trentatrè gare  sulle spalle in monoposto.

Quest’anno l’olandese si è messo in evidenza nella FIA Formula 3 dando vita a bellissimi duelli con i nostri due alfieri, Antonio Fuoco e Antonio Giovinazzi, in forza ai team Prema e Carlin. Con questa manovra dell’ultimo momento, e forse anche un po’ azzardata, la Red Bull è riuscita a battere la concorrenza della Mercedes, che da tempo aveva messo gli occhi sul giovane driver. “Toto Wolff aveva nel mirino il ragazzo e la Red Bull ha giocato d’azzardo garantendogli un record che difficilmente potrà essere battuto nel breve periodo, portandolo al debutto nel mondiale già dal prossimo anno. Il programma dei “bibitari” non è certamente esente da critiche, poiché a mio avviso molti giovani sono stati accantonati prematuramente, senza aver avuto la possibilità di esprimersi al 100%. Con Ricciardo e Kvyat le cose stanno funzionando molto bene e ora staremo a vedere come si comporteranno con il giovane Max. In passato hanno commesso diversi errori, ma sbagliando si impara”, commenta Gian Carlo Minardi al sito www.minardi.it.

Anche se il comunicato stampa diramato dal team faentino parla di una line-up 2015 composta da Kvyat-Verstappen, il manager faentino non è così convinto che i giochi siano finiti. “Quest’operazione mi ha sorpreso in quanto potrebbe mettere in difficoltà Carlos Sainz J. che da diversi anni fa parte della famiglia RB. Per questo io vedo uno scenario diverso, con una Toro Rosso estremamente giovane formata da Verstappen-Sainz J. e Daniil Kvjat in direzione Red Bull al posto di Sebastian Vettel”. L’annuncio potrebbe aprire le danze a nuovi scenari in ottica 2015 e, tradizionalmente, Spa e Monza sono i palcoscenici dei nuovi annunci. Il timer sta per scattare. “Non dimentichiamoci che abbiamo una Honda determinata a puntare ad un Super Top-Driver per il suo rientro nel Circus e, ad oggi, abbiamo certamente tre prime guide scontente della loro situazione: Alonso, Hamilton, Vettel. Inoltre la Red Bull Racing rappresenta un brand rivolto ad un pubblico giovane e l’arrivo del nuovo volto Kvyat al fianco di Ricciardo potrebbe essere una mossa di marketing molto interessante. Da diverso tempo sostengo che sia giunto il momento per il quattro volte Campione del Mondo di abdicare e accettare nuove sfide. Siamo vicini a diversi cambiamenti, in stile domino. Aspettiamo la prima mossa e poi tutte le altre arriveranno di conseguenza”, prosegue il manager faentino.

Gian Carlo Minardi, che ha costruito la sua carriera in Formula-1 lavorando con i giovanissimi, appoggia la politica rivolta a valorizzare i ragazzi e auspica un maggiore impegno anche da parte degli altri team “Con i giovani ultimamente non abbiamo assistito a dei disastri e spero che altri possano seguire le orme RB”, ammonisce l’ex costruttore. “Il mio pensiero va ai nostri ragazzi Fuoco e Giovinazzi, che stanno combattendo alla pari con Verstappen alternandosi al comando. I due alfieri non sono secondi a nessuno. Mi auguro che la FDA ponga dei correttivi per favorire la loro crescita. Tutti i top team dovrebbero avere un team di riferimento con il quale far crescere i giovani. Diversamente è inutile avere un vivaio”, conclude Gian Carlo Minardi.

Gian Carlo Minardi: Pensieri di mezza estate…

Tutti i Team di F1 sono in vacanza: dopo undici GP tutte le maestranze, come da Regolamento, debbono prendersi un meritato riposo per ricaricare le batterie e affrontare i prossimi otto appuntamenti che ci porteranno a fine Campionato 2014. Ovviamente le Factory sono sotto controllo FIA e nessun dipendente può entrare in fabbrica, solo squadre per la manutenzione impianti; niente sfugge ai supervisori, anche il traffico e-mail dei Team può essere controllato.

Alla ripresa dei lavori sarà un autunno caldo: la rincorsa alla supremazia della Mercedes mi fa prevedere grandi movimenti a livello di organici nei vari Team.   Ferrari ha già iniziato, ma quanto ha fatto non pare sufficiente, quindi altri avvicendamenti sono nell’aria.  Anche McLaren è obbligata a lavorare in tal senso per garantire a Honda un ritorno tecnico per gli investimenti che sta facendo in F1, non parliamo poi di Lotus che sta ancora una volta apportando grossi cambiamenti a livello societario e tecnico per passare come motorizzazione da Renault a Mercedes. In ogni caso nessun Team sarà esente da rivoluzioni, chi tecniche, chi per avvicendamenti di piloti, chi probabilmente cambierà anche il Team Principal o Amministratore Delegato (questo potrebbe essere uno dei motivi che hanno spinto Bernie a posticipare la riunione a Londra per trovare insieme a Red Bull, Mercedes, Ferrari e McLaren nuove soluzioni).

La F1 è sempre più spaccata in due gruppi, con alcune squadre che lavorano per conquistare la leadership mentre altre lottano per la sopravvivenza. Questi due gruppi dovranno fare coincidere i propri differenti interessi, con l’unico obiettivo di rilanciare la F1 attraendo nuovi appassionati, soprattutto fra i giovani, ed essere più incisivi sotto il profilo promozionale e mediatico per nuovi Sponsor.

Per raggiungere questo sarà probabilmente necessario riscrivere regole chiare e comprensibili a tutti.

Andiamo anche noi in vacanza con tanti dubbi e perplessità, curiosi di vedere cosa succederà a partire dal dopo Monza, tappa storica per certi cambiamenti.

Buone vacanze!

 

 

 

 

Foto: F1blog.it

A Ruota Libera, Ungheria – La nuova video-clip

Gian Carlo Minardi accende i motori per l’undicesima prova del Mondiale nella sua consueta video-clip per il canale SkySportF1HD all’interno della rubrica “A Ruota Libera“: “Circuito complicato, dove non è facile sorpassare”. E sulla Mercedes in fuga: “Favorita anche qui, nonostante qualche problema di affidabilità

“Dalla Germania all’Ungheria, sempre nel segno della Mercedes. Qualche problema di affidabilità, ma la monoposti di Rosberg ed Hamilton è di gran lunga superiore alle altre. Nonostante il sussulto della Williams”

L’undicesima puntata è già in onda sul portale ufficiale di SkySportF1HD e sui nostri Social-Network FaceBook e Twitter

La personale chiave di lettura del Gran Premio d’Ungheria è disponibile anche sulle colonne di Minardi.it

 

Gp Ungheria – PRESENTAZIONE

La Formula 1 è pronta a tornare in pista, inaugurando la seconda metà di stagione. Ancora nove appuntamenti di cui uno, appunto l’Ungheria, prima della tanto attesa pausa estiva durante la quale i team potranno ricaricare le batterie dopo un inizio di stagione veramente intenso.

Arriviamo su un circuito particolare, poco più di un kartodromo e lungo appena 4 km, in cui sorpassare è veramente difficile. Pertanto sarà difficile rivedere quanto proposto in Inghilterra e in Germania, con bellissimi sorpassi e lotte. Parliamo comunque di un tracciato in cui è pericoloso uscire dalle traiettorie e le gomme, con il caldo, potrebbero giocare un ruolo importante. Per l’occasione la Pirelli porterà le mescole gialle Soft e bianche Medium, due compound abbastanza vicine come prestazioni con cui le scuderie giocheranno sulle due soste.

Mi aspetto la solita lotta in famiglia tra i piloti Mercedes, Nico e Lewis, con la Williams pronta a consolidare la seconda posizione soprattutto se la sfortuna abbandonerà finalmente Felipe Massa. La pista ci mette del tempo per gommarsi e il venerdì non sarà facile capire le posizioni, che miglioreranno costantemente fino al sabato pomeriggio. Per la conformazione del tracciato, le qualifiche giocano un ruolo importante, in quanto partire davanti significa stare lontano da possibili contatti, soprattutto con le prime due curve.

Ad oggi le forze in campo sembrano consolidate, con Mercedes, Williams, Red Bull e Ferrari. Poi a seconda del tracciato, si intromettono per la top ten outsider del calibro di Force India e Toro Rosso. Maranello dovrà pedalare in salita e Raikkonen dovrà tirare fuori le unghie per entrare nella zona punti e aiutare la scuderia.

Nel 2003 il Minardi Team F1 festeggiò insieme ad alcuni dei suoi piloti i suoi primi 300 Gran Premi in Formula 1.

Nella nostra pagina Ufficiale di FaceBook è disponibile un’ampia Gallery con le foto dei nostri Gran Premi d’Ungheria.

A Ruota Libera, Gp Germania – La nuova video-clip

L’unica certezza sono le Mercedes, con Hamilton che dovrà dare un altro segnale per la rincorsa al primo posto. E su Alonso: “Il rinnovo non è un fatto economico”   Gian Carlo Minardi introduce così il fine settimana tedesco nel suo consueto appuntamento sui canali di SkySport con la rubrica  ‘A Ruota Libera

La decima puntata è già in onda sul portale ufficiale di SkySportF1HD e sui nostri Social-Network FaceBook e Twitter

La personale chiave di lettura del Gran Premio di Gemrnaia è disponibile anche sulle colonne di Minardi.it

Buona visione e buona lettura!

A Ruota Libera, GP Inghilterra – Su Sky la nuova video-clip

Nuovo appuntamento con “A ruota libera“, la rubrica di Gian Carlo Minardi, che ci accompagnerà fino al Gran Premio della Gran Bretagna, sullo storico circuito di Silverstone, nona tappa del Mondiale di Formula 1. Le prospettive dei team, le difficoltà della Power Unit Renault, ma anche i possibili scenari del Circus che verrà nel nuovo video-commento sul canale di SkySportF1HD.

La nona puntata è già in onda sul portale ufficiale di SkySportF1HD e sui nostri Social-Network FaceBook e Twitter

La personale chiave di lettura del Gran Premio d’Inghilterra è disponibile anche sulle colonne di Minardi.it

Buona visione e buona lettura!

 

Gian Carlo Minardi “Questa F1 bypassa i problemi seri”

Tra le ultime idee pensate per la Formula 1, nei giorni scorsi il Consiglio Mondiale della Federazione internazionale dell’automobile ha approvato la ripartenza da fermo dopo la safety-car.

Mentre oggi siamo abituati ad una ripartenza lanciata dopo l’uscita della vettura di sicurezza, dal prossimo anno entrerà in vigore la norma che imporrà la partenza da fermo “Sinceramente è una norma che trovo assurda. Sventoliamo direttamente la bandiera rossa. Che senso ha portare in pista la safety-car, se

non a prendere i soldi di pubblicità dalla casa costruttrice in questione, se tanto poi bisogna ripartire posizionati in griglia?” commenta Gian Carlo Minardi

Ho l’impressione che la Formula 1 preferisca bypassare i problemi adottando palliativi, senza affrontare le questioni serie” conclude il manager faentino

L’estate bollente della Formula 1

Nel consueto appuntamento con la presentazione del Gran Premio tra le colonne del sito www.minardi.it, Gian Carlo Minardi ha voluto porre l’attenzione anche sui numerosi scenari che potrebbero aprirsi sul fronte mercato-piloti, e non solo. Per il manager faentino si prospetta un’estate incandescente con diverse pedine pronte e muoversi verso nuovi lidi, animando non poco i giochi all’interno del paddock.

I team interessati? Mercedes, McLaren, Williams e Red Bull.

McLaren: negli ultimi appuntamenti il team di Woking ha dato segnali di risvegli con Kevin Magnussen, mentre per Jenson Button si prospettano tempi duri. Il campione del mondo 2009 con la Brawn Gp è entrato nel mirino delle critiche e potrebbe essere sacrificato. Il 2015 vedrà il ritorno del colosso giapponese Honda i quali, avendo investito somme consistenti, vogliono un top-driver da affiancare al giovane Magnussen

Red Bull: Sebastian Vettel è pronto ad essere “scaricato”. Ai “bibitari” i piloti certamente non mancano e i giovanissimi Kvyat e Sainz J. (impegnato in WSR 3.5) scalpitano per un posto. Per una società che vive di marketing, e che non ha alcun interesse nella vendita di auto, è comprensibile il passaggio di testimone. Anche in un momento meno facile per il team sul fronte dei risultati, Daniel Ricciardo sta tenendo alto il contatto del brand con il pubblico. Il tedesco ha dato tutto quello che poteva, facendo toccare il cielo con un dito il suo team.

Mercedes: Hamilton non è certamente soddisfatto della sua situazione. Non credo che il team lascerà i suoi piloti liberi di lottare ancora a lungo, e presto potrebbero arrivare delle gerarchie all’interno. Hamilton ha addosso una grande pressione dovendo recuperare il gap da Nico Rosberg, attualmente al comando della classifica con 29 punti di vantaggio proprio sull’inglese.

Williams: Toto Wolff – capo Mercedes – è anche azionista della Williams, nonché manager di Bottas. Guarda caso il pit stop e la strategia di Massa sono stati a vantaggio di Valtteri. Il finlandese sta dimostrando caratteristiche velocistiche e tecniche di un certo tipo e  pertanto non mi stupirei nel vedere una possibile coppia Mercedes Rosberg-Bottas

Renault: Le novità però non riguardano solo i mercato-piloti, ma anche sul fronte motoristico non si scherza. Come già sottolineato in tempi non sospetti, la Red Bull si sta guardando in giro e i risultati dell’Austria hanno certamente riaperto le discussione, nonostante le smentite e le dichiarazioni sui rinnovi dei contratti. L’importante risultato conquistato dalla Marussia con Bianchi a Monaco, insieme alle difficoltà della Power Unit transalpina, potrebbero aver accelerato la cessione  della Caterham da parte di Tony Fernandes alla nuova cordata di investitori svizzeri e del Medio Oriente con l’ex-Minardi Christjian Albers, pronto ad assumere la gestione del team. Il discorso sulla fornitura del motore 2015 potrebbe anche essere lasciata aperta

Insomma, c’è tanta carne al fuoco e ci aspetta un’estate incandescente con tantissime novità in ottica 2015. Intanto andiamo a goderci il Gran Premio di Silverstone

La Minardi torna a rombare in pista

Lo scorso fine settimana, durante la Zandwoort Festival, alcune Minardi sono tornate a rombare in pista, davanti ad una cornice di pubblico di 40.000 appassionati. Il collezionista Frits van Eed ha portato in pista, insieme all’ex Minardi Driver Verstappen e Jan Lammers sei monoposto faentine completamente restaurate con le livree originali..

Tra gli ospiti non poteva certamente mancare Gian Carlo Minardi “E’ stata una giornata assolutamente entusiasmante, affascinante ed emozionante. Rivedere in pista macchine che da circa 20anni erano rimaste ferme è qualcosa di indescrivibile. Devo fare i complimenti a Frits  per la sua passione verso il mondo della Formula 1 e i colori del Minardi Team. Basti pensare che nel suo museo si contano oltre 60 monoposto, di cui 11 (su 22 costruite) Minardi” racconta Gian Carlo Minardi “Mi ha fatto ancora più piacere perché il tutto è avvenuto in occasione del “Zandwoort Festival”, quest’anno dedicato ai prodotti italiani, e Frits ha scelto di portare in pista le mie vetture, nonostante possieda anche ben tre Ferrari, oltre a tantissime Williams, McLaren e vetture che non si vedono più in giro. Ho rivisto anche girare in pista la Minardi M187-Motori Moderni, forse la vettura più bella.”

Non perderti il video all’interno della Minardi-TV con le Minardi in azione sulla pista

Gp Inghilterra – PRESENTAZIONE

La Formula 1 torna nel circuito che ha scritto la storia dell’automobilismo, su un tracciato con una coreografia e una cultura sportiva che difficilmente si trova altrove. Arriviamo a Silverstone in un momento particolare del campionato con una bella lotta aperta in casa Mercedes tra Nico e Lewis

Rosberg dovrà cercare di difendersi da un buon pilota che è sempre andato forte e che potrà contare sul sostegno del suo pubblico di casa. Si prospetta un altro scontro diretto importante in ottica mondiale con comprimari molto veloci, come Williams e le altre monoposto spinte della P.U. tedesca che certamente non staranno a guardare. Più in difficoltà la Ferrari e la Renault che sta vivendo giorni poco esaltanti, come si legge anche nei vari settimanali specializzati. Come avevamo già anticipato nelle settimane scorse i problemi e le discussioni sono all’ordine del giorno e potrebbe succedere qualcosa.

La variabile in più potrà essere rappresentata, come succede spesso, dal meteo che storicamente ha condizionato il risultato finale. Sul fronte pneumatici, la Pirelli accantona momentaneamente le Soft e Supersoft, affidandosi alle “Medium” e “Hard” che potrebbero cambiare i valori fin qui espressi. Potrebbe esserci un ritorno della McLaren che con le Hard si è trovata sempre a suo agio. Nelle ultime gare con Magnussen ha dato segnali di risveglio, mentre Button è entrato nel mirino e potrebbe essere sacrificato in ottica 2015.

Si prospetta quindi un’estate incandescente sul fronte piloti. In casa Red Bull abbiamo un Sebastian Vettel pronto ad essere “scaricato”, anche in virtù dei numerosi giovani che spingono per avere una chance come Kvyat e Sainz J. Per una società che vive di marketing è comprensibile anche il passaggio di testimone. Vettel ha dato tutto quello che poteva facendo toccare il cielo con un dito al suo team. Aspettiamoci anche movimenti in casa Mercedes con un Hamilton poco soddisfatto della sua situazione. In più non dimentichiamo che Toto Wolf è azionista della Williams e manager di Bottas. Pertanto non mi stupirei su una possibile coppia Rosberg-Bottas. Il finlandese sta dimostrando caratteristiche velocistiche e tecniche di un certo tipo.  Come detto in casa McLaren la Honda vuole un top driver da affiancare a Magnussen. Pertanto Button-Vettel-Hamilton-Bottas potrebbero veramente infuocare il mercato. Ci aspettano diversi giochi nei Motor-Home

Per il Minardi Team, Silverstone è un circuito storico che rievoca bellissimi ricordi come il 5° e 6° posto firmati da Martini-Sala. Grazie a quel fantastico risultato eravamo riusciti a rientrare nel top ten tra i costruttori. In quesgli anni conquistare la Top-six era come entrare oggi tra i primi tre della classifica. In risultato indelebile nella storia e nella vita Minardi

Tra pochi giorni si arriverà in Inghilterra, sul tracciato di Silverstone che rappresenta la storia di questo sport.

A Ruota Libera, Gp Austria – La nuova video-clip

La Formula 1 prepara il suo ritorno in Austria dove questo fine settimana prenderà il via l’ottavo appuntamento del Mondiale di Formula 1. Dopo la parentesi d’Oltre Oceano e il primo sigillo di Daniel Ricciardo, il Circus torna nel Vecchio Continente e, puntuale come sempre, arriva sul canali di SkySportF1HD anche la nuova video-clip “A Ruota Libera” a firma di Gian Carlo Minardi

Il successo di Ricciardo in Canada rilancia la scuderia anglo-austriaca, che correrà in casa. Tengono banco i duelli nei singoli team, mentre si attendono segnali dalla Ferrari

L’ottava puntata è già in onda sul portale ufficiale di SkySportF1HD e sui nostri Social-Network FaceBook e Twitter

La personale chiave di lettura del Gran Premio del Canada è disponibile anche sulle colonne di Minardi.it

Buona visione e buona lettura!

 

24H Le Mans – In bocca al lupo a tutti i Minardi’s Boys

Ci siamo. La 24H Le Mans è entrata nel vivo e sabato (ore 15.00) Fernando Alonso sventolerà la bandiera francese, che darà il via ufficiale.

Tra i 54 equipaggi e i 165 piloti che animeranno l’82ma edizione della corsa più affascinante al mondo, ci sarà anche un po’ del Minardi Team F1 che per oltre 20 anni ha calcato la scena del Mondiale lasciando un segno indelebile nel Circus. A darsi battaglia lungo gli oltre 13 km di asfalto del  Circuit de la Sarthe ci saranno infatti ben undici driver con un passato legato al team faentino fondato da Gian Carlo Minardi.

Gli ultimi arrivi in ordine cronologico sono il nostro Davide Rigon, al via con la Ferrari 458 GTE #71 del team AFCorse, e Mark Webber – un ritorno per lui -, al volante della Porsche 919 Hybrid LMP1. Davide, seguito dalla Minardi Management di Giovanni Minardi, provò la PS05 nel novembre 2005 sul tracciato di Vallelunga come premio per aver vinto il Campionato Italiano F. Azzurra. A quel successo ne seguirono tanti altri che gli hanno consegnato le chiavi di Maranello. Per il 27enne vicentino si tratterà del debutto nella 24H Le Mans.  Archiviato un capitolo importante lungo 11 anni nel Mondiale di F1, partito proprio a Faenza nel 2002 con un ottimo quinto posto sulla pista di casa in Australia, Webber ha chiuso invece  la carriera nel Circus con i colori del team 4 volte Campione del Mondo Red Bull, prima di accettare la nuova sfida nel Mondiale FIA WEC con i colori della casa di Stoccarda. Per il driver australiano si tratta comunque di un ritorno nella gara endurance avendo firmato la pole position di classe nel 1998. Nel 1999 al volante della Mercedes fu protagonista di un terribile incidente. Durante il warm-up la sua vettura decollò e si capovolse in pieno rettilineo per un difetto aerodinamico costringendo la squadra a ritirarsi.

A dividere il box AFCorse con Rigon ci saranno anche Giancarlo Fisichella e Gianmaria Bruni, al via con la Ferrari 458 GTE #51. Fisichella firmò il suo debutto in Formula 1 nel 1996 al fianco di Pedro Lamy (al via quest’anno con la Aston Martin #98) su M195B, per poi vestire le casacche di Jordan, Benetton, Sauber, Renault, Force India e Ferrari disputando la bellezza di 231 gran premi e ottenendo 275 punti iridati. Per Bruni le porte della massima serie automobilistica si aprono nel 2004 al volante della PS04 in coppia con  Zsolt Baumgartner, per poi puntare sul campionati endurance conquistando il titolo mondiale l’anno scorso proprio con la Ferrari.

Chiamata dell’ultimo minuto per Mark Genè. Lo spagnolo, che sostituirà Duval dopo il terribile incidente della prima giornata, sarà al volante dell’Audi R18 E Tron Quattro #1 LMP1. Corre due stagioni al volante delle vetture di Gian Carlo Minardi, tra il 1999 e 2000, conquistando la zona punti e la Top Six nel Gran Premio d’Italia a Monza, oltre a numerosi piazzamenti tra i primi dieci.

Una vettura LMP1 anche per il pilota britannico Anthony Davidson e  Stephane Sarrazin, al via con la Toyota Ts 040 Hybrid #8 e #7. Nel 2002 Davidson difese i colori del team faentino in occasione dei Gran Premio di Ungheria e Belgio in sostituzione del malese Yoong, mentre il francese ha preso parte ad una sola gara in F1 proprio con i colori Minardi in sostituzione dell’infortunato Luca Badoer.

A completare la nutrita flotta Minardi,  anche Shinji Nakano, Tom Kristensen – tester 1997 – e  Sergey Zlobin, il primo pilota russo a guidare una vettura di Formula 1. Nakano, al via con una Ferrari 458 GTE Am,  arriva in Minardi nel 1998 dopo un anno alla Prost.

Molto bello vedere tanti nomi con cui hai condiviso momenti  felici in Formula 1 impegnati nella gara più affascinante al mondo, sia per la coreografia che per la tecnica. Mi fa piacere che tutti quanti abbiamo poi trovato una loro strada nel professionismo, dopo l’avventura con il Minardi Team. A tutti loro va il mio più grande in bocca al lupo. Forza ragazzi!” commenta Gian Carlo Minardi

Le soddisfazioni non sono mancate in questi anni, grazie ai successi di Paolo Barilla del 1985 su Porsche 956 e di Pierluigi Martini nel 1999 al volante della BMW V12 LMR “Il successo del 1999 è stato l’incoronazione della mi carriere. E’ stata una grandissima emozione e un bellissimo ricordo che porterò sempre con me. Vincere la 24Ore di Le Mans è veramente qualcosa di incredibile. Tutti i piloti vorrebbe partecipare e vincerla. Lo stesso Mario Andretti – che ha vinto praticamente tutto” racconta Pierluigi Martino “quell’anno voleva partecipare alla gara con me, ma purtroppo l’equipaggio finale fu deciso da BMW. Dopo la vittoria Mario mi richiamò sottolineando che avrebbe potuto aggiungere anche questo successo alla sua bacheca” ricorda sorridente “Certamente è una di quelle vittorie che rimangono nella storia di questo sport. Nel 1984 ho avuto il primo contatto con questa incredibile gara e inizia a capire cosa significava partecipare e soprattutto poterla vincere, mentre nel 1996 conquistai la pole position e nel ’99 arrivò il successo. Anche quest’anno seguirà dalla tv la corsa “conclude Martini “Mi piace sempre e ricedere i camera-car mi fa tornare indietro, come se avessi appena vinto la corsa

 

A Ruota Libera – La nuova video-clip sul Gp Canada

Dal glamour di Monte-Carlo la Formula 1 è volata nel mito di Gilles Villeneuve, per una breve parentesi americana. Gian Carlo Minardi, nel suo tradizionale appuntamento “A Ruota Libera” ci presenta sui canali di SkySport il Gran Premio del Canada, settimo appuntamento del Mondiale

“Tracciato misto quello di Montreal, tra il cittadino e il permanente. Piuttosto difficile, con poco grip difficile, tante frenate e notevoli consumi”. Poi il tema Ferrari: “Tra la Mercedes che vola e la Red Bull che cresce, siamo in attesa delle promesse fatte sulle novità della Rossa”.

La settima puntata è già in onda sul portale ufficiale di SkySportF1HD e sui nostri Social-Network FaceBook e Twitter

La personale chiave di lettura del Gran Premio del Canada è disponibile anche sulle colonne di Minardi.it

Buona visione e buona lettura!