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F1 | Gp Russia – Pole di Rosberg, Ferrari seconda ma retrocessa

E’ Nico Rosberg il poleman del Gran Premio di Russia, quarto appuntamento del Mondiale di F1, che bissa il risultato dell’anno scorso, firmando la 24esima pole della sua carriera e la seconda stagionale. Con l’incredibile crono di 1’35″417 il leader del mondiale, reduce da tre successi consecutivi, è riuscito ad abbassare di quasi due secondi la pole della passata stagione, lasciando a sette decimi Sebastian Vettel che chiude la Q3 al secondo posto.

Per aver sostituito il cambio, il tedesco di casa Ferrari sarà retrocesso al settimo posto, consegnando la prima fila a Valtteri Bottas (Williams). Dal terzo posto scatterà invece la Ferrari numero 7, quella di Kimi Raikkonen (1’36″663), davanti all’ex-ferrarista Felipe Massa (1’37″016) e alla Red Bull di Daniel Ricciardo (1’37″025).

Tutti si aspettavano la pronta risposta di Lewis Hamilton, costretto invece ad alzare bandiera bianca all’inizio della Q3 per un nuovo problema alla power-unit. Il Campione del Mondo in carica sarà chiamato all’ennesima rimonta, dovendo partire dalla decima posizione,  alle spalle anche di Sergio Perez, Daniil Kvyat e Max Verstappen.

Carlos Sainz, con la seconda Toro Rosso, no è riuscito a superare la Q2, fermandosi all’undicesima posizione, davanti alla McLaren-Honda  di Jenson Button e alla Force India di Nico Hulkenberg. Quattordicesimo posto per Fernando Alonso

Domenica, alle 14,00 il via del Gran Premio

F1 | Qualifiche, dietro-front sul format

Passo indietro delle scuderie nei confronti del nuovo format delle qualifiche: a partire dal Gran Premio della Cina, in programma il prossimo 17 aprile, saranno abbandonate le eliminazioni ogni 90 secondi viste in Australia e Bahrain, mentre restano confermate le tre manches. Si torna al format 2015.

I team si sono uniti per chiedere, all’unanimità, a Bernie Ecclestone e Jean Todt di abbandonare il nuovo format che, fin dalla gara di esordio, ha raccolto numerose critiche sai dai tifosi che dai team e piloti stessi. Restano invece avvolti nel mistero  i nuovi regolamenti tecnici.

E’ arrivato il momento che la F1 si sieda intorno ad un tavolo e mettersi al lavoro, ragionando da imprenditori con programmi a medio-lungo termine, invece di fare solamente chiacchiere da bar. Anche il mese di Aprile è arrivato e non abbiamo avuto alcune fumata bianca sui nuovi regolamenti tecnici 2017. Purtroppo c’è la strada moda di trascinare a lungo le decisioni, col solo obiettivo di non cambiare” analizza Gian Carlo Minardi che nei giorni scorsi aveva voluto porre l’attenzione sulle prove libere aperte ai rookie.

F1 | Gp Bahrain – Anteprima

Aspettiamoci un Gran Premio tattico in cui le gomme avranno un ruolo da protagonista. La Pirelli porterà Medium, Soft e SuperSoft. Una bella scelta variegata per i team. Qualcuno ci  hanno già fatto intuire le loro possibile strategie. Mercedes infatti poterà solamente un set di gomme Medium per pilota, e sei di Soft e SuperSoft, a dimostrazione che non sono intenzionati ad usare le mescole medie. In casa Ferrari, Raikkonen e Vettel avranno invece 4 set di Soft (che utilizzeranno in qualifica e prima parte di gara) e 6 di SuperSoft. L’anno scorso l’aveva fatta da padrona la Soft, con una strategia a due soste e le Medium usate solamente perché imposte dal regolamento.

Arriviamo su un circuito “vero” dopo il cittadino Melbourne in cui il caldo avrà un ruolo importante, anche se si correrà verso fine giornata in cui le condizioni atmosferiche saranno meno torride. Anche i freni saranno un elemento sollecitato a causa dei lunghi rettilinei.  Sarà interessante vedere, al di la della rincorsa alla Mercedes, se avremo le conferme da parte di Haas e Toro Rosso che già l’anno scorso aveva conquistato la top ten. Oggi possono contare su una migliore affidabilità e sul motore Ferrari.

Dodici mesi fa Sebastian Vettel ci aveva regalato la prima fila, a pochi decimi dal poleman  Hamilton, mentre Raikkonen si era reso protagonista della sua gara migliore, chiudendo al secondo posto.

Non mancano gli spunti per assistere ad un bel week-end di gara,  a partire da venerdì coi due turni di prove libere in programma alle 13.00 e 17.00 (ora italiana) e  alle 14.00 di sabato in preparazione delle qualifiche (ore 17.00). Dopo tante critiche, anche in Bahrain avremo le nuove qualifiche con eliminazioni ogni novanta secondi. I team non hanno trovato l’unanimità per cambiare e tornare indietro. Mi viene da pensare che sia, soprattutto, una mossa politica in vista dei cambi di regolamenti in ottica 2017. La gara scatterà domenica alle 17.00

Venerdì 1 Aprile

Libere 1: 13:00-14:30

Libere 2: 17:00-18:30

Sabato 2 Aprile

Libere 3: 14:00-15:00

Qualifiche: 17:00

Domenica 3 Aprile
Gara: 17:00  ̶  57 giri

F1 | Fornitura motori, Gian Carlo Minardi avverte “Pericolo Honda”

Mentre i team sono impegnati nell’ultima sessione di test collettivi sulla pista di Barcellona, in preparazione del primo Gran Premio stagionale in Australia, nel dietro le quinte si continua a lavorare per cambiare la Formula 1.

Oltre alle modifiche alle qualifiche proposte dalla F1 Commission e Strategy Group che dovrebbero entrare in gioco già da quest’anno, a partire dal Gran Premio di Spagna come annunciato direttamente da Bernie Ecclestone “Il nuovo software per le eliminazioni non sarà pronto prima di maggio” si parla anche dei nuovi regolamenti legati alle forniture delle Power-Unit da parte dei motori. La proposta si indirizzerebbe verso una fornitura minima di due team per ciascun motorista, con un massimo di tre clienti. Ad oggi il Circus conta quattro fornitori (Mercedes, Ferrari, Renault e Honda) e undici scuderie (Mercedes, Ferrari, Williams, Red Bull Racing, Force India, Renault, Scuderia Toro Rosso, Manor e la new-entry americana Haas)

Stando ai risultati emersi dalle prime quattro giornate di test, la Mercedes resta ancora la motorizzazione di punta, non solamente sotto il profilo dell’affidabilità (coi suoi 3800 km percorsi) ma anche per la potenza con 950 CV accrediti, contro i 930 CV di casa Ferrari, i 900 CV di Renault e gli 850 CV di casa Honda. Ad oggi i Campioni del Mondi foniscono quattro team (Mercedes, Williams, Force India e Manor), così come la Ferrari. Due scuderie per i transalpini, con Renault e Red Bull, e McLaren con Honda. Proprio gli occhi sono puntati verso i giapponesi, chiamati ad un duro compito dopo un 2015 disastroso e il cambio al vertice

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GIAN CARLO MINARDIQualora le difficoltà dovessero proseguire anche quest’anno, Honda potrebbe decidere di ritirasi. A nessuno piace perdere per un periodo troppo lungo. Da quello che ho sentito, i giapponesi avrebbero problemi anche sulla lubrificazione del basamento. In aggiunta il cambio al vertice a stagione iniziata non è un buon segnale. Le nuove regole obbligherebbero ciascun motorista a fornire da due a tre team. In caso di un clamoroso dietro-front ecco che verrebbero a mancare le forniture. Sarebbe il caso di guardarsi attorno per far entrare un nuovo costruttore affidabile” prosegue il manager faentino interpellato da www.minardi.it “Dalla Spagna arrivano voci di un Fernando Alonso nervoso e preoccupato

 

F1 | Sedia rovente. Nuovo format delle qualifiche

F1 Commission e Strategy Group hanno disegnato il nuovo format delle qualifiche che determinerà la griglia di partenza dei Gran Premi del mondiale di Formula 1. Resta confermato la sessione da un’ora, suddivisa in tre parti (Q1-Q2-Q3) rispettivamente da 16’, 15’ e 14’ ma a cambiare radicalmente sarà la metodologia di eliminazione e l’assegnazione della pole-position. Nel Circus potrebbe fare il suo ingresso la “sedia rovente”

La prima eliminazione avverrà dopo i primi 7’ della Q1, a cui faranno seguito le ulteriori eliminazioni ogni 90 secondi. Dopo questa prima fase solamente 15 piloti passeranno al turno successivo. In Q2 il pilota più lento sarà richiamato ai box dopo i primi 6 minuti e solamente gli 8 driver più veloci accederanno alla fase finale Q3, con le eliminazioni che avranno inizio dopo 5’ per susseguirsi ogni 90 secondi. I due migliori piloti si giocheranno la pole-position nell’ultimo minuto e mezzo.

L’obiettivo è quello di creare scompiglio in griglia, provando a rendere le gare meno prevedibili. La decisione dovrà essere approvata in modo definitiva del Consiglio Mondiale del Motorsport il 4 marzo.

GIAN CARLO MINARDI: E’ qualcosa di nuovo che va certamente provato, ma l’idea non mi convince poiché non credo possa cambiare in modo drastico le carte in gioco. In Q3, visto il poco tempo, potrebbero esserci errori da parte degli strateghi, ma non mi aspetto stravolgimenti nello spettacolo. Per di più potrebbe essere di difficile lettura per il pubblico presente sugli spalti

BERNIE ECCLESTONE ha già annunciato che il nuovo sistema potrà essere operativo non prima del Gran Premio di Spagna “Non siamo ancora pronti con il software. Pertanto il Mondiale inizierà con le qualifiche che già conosciamo. Non è proprio il format che mi sarebbe piaciuto vedere, ma almeno rimescola le carte rendendo più imprevedibile la griglia. Avrei preferito pensare a delle penalizzazioni

Non sarebbe stato meglio annunciare il nuovo format, una volta pronto il software?

WEC – Mark Webber chiama Ferrari e BMW tra le LMP1. Intervista esclusiva

Fresco del Titolo Mondiale Endurance WEC al volante della Porsche 919 Hybrid, anche la carriera di Mark Webber è partita da Faenza. Era il 2002 quando l’australiano faceva il suo debutto nel Circus al volante della PS02 con un esaltante quinto posto. In un’intervista esclusiva rilasciata alle colonne di www.minardi.it, Mark ha ripercorso la sua stagione col Minardi Team, la vittoria dell’anno scorso e gli obiettivi per il 2016

Complimenti per il titolo di Campione del Mondo Endurance con Porsche. Un ritorno alle gare endurance straordinario. In quale momento della stagione, hai capito di poter vincere il mondiale?
Dopo aver ottenuto dei risultati incoraggianti nella parte finale del 2014, durante la gara di Silverstone che ha aperto il nostro 2015 non eravamo del tutto a posto. Per questo abbiamo lavorato duramente per migliorare la nostra 919 in tutti i settori, dimostrando di aver raggiunto una buona affidabilità proprio a Le Mans. In Germania è arrivata la prima vittoria. A quel punto abbiamo iniziato a capire di essere sulla strada giusta per il titolo

Facciamo un passo indietro. Nel 2002 hai debuttato nel Mondiale di Formula 1 con un fantastico 5° posto. Ci racconti quel week-end e la soddisfazione dei primi punti alla prima gara?
E’ stato un periodo speciale per la mia carriera. Conquistare i primi due punti, al debutto in Formula 1 e davanti al pubblico di casa. Ricordo ancora le parole che mi disse Stoddy (Paul Stoddart  ndr) “Senti amico, per me sarebbe un sogno portare questa macchina in fondo alla gara” Dopo la partenza ci fu un incidente  alla prima curva e, anche se ero riuscito a passare, la mia macchina aveva riportato qualche danno. Nonostante tutto siamo arrivati fino alla bandiera a scacchi, in quinta posizione. Risultato incredibile. La reazione del pubblico è stata incredibile. Un modo speciale per iniziare la mia carriera in Formula 1

Quando  è avvenuto il primo incontro con il Minardi Team F1?
A fine gennaio 2002. Era la prima volta che visitato la factory di un team italiano. Ero veramente contento poiché stavo diventando un pilota di F1

Dopo la Minardi, sei passato in Jaguar, Williams e Red Bull. Cosa ti ha insegnato l’esperienza di Faenza?
Sicuramente la sua tenacia, nonostante un budgtes molto ristretto. All’interno del team tutti lavoravano alacremente per preparare al meglio le vetture. Nella stagione abbiamo conquistato buoni risultati e mi sono divertito a correre contro team più blasonati.

Hai un ricordo particolare legato a Gian Carlo Minardi?
Gian Carlo è una persona con una grandissima passione per questo sport. Tutti i valori del team arrivavano da lui. C’era una grandissima voglia di far bene e per i piloti ha fatto un lavoro molto importante. Anche se il suo inglese non era buono, così come il mio italiano, mi dava sempre consigli. Ho sempre avuto un buon rapporto con lui

Torniamo al WEC. Hai dovuto cambiare il tuo stile di guida e il tuo approccio alla gara per adattarlo alla Porsche 919 LMP1?
Il passaggio dalla F1 al WEC ha richiesto un grande processo di adattamento, soprattutto nei primi mesi. Dover condividere la vettura con altri piloti era una sfida nuova per me. Bisogna sicuramente arrivare a compromessi sulla posizione del sedile o della pedaliera, e sul set-up in base a ciascun stile di guida.  Un qualcosa di nuovo a cui bisogna adeguarsi gradualmente. Il periodo in Formula 1 da pilota “individuale” mi è piaciuto molto, ma in questa fase della carriera è stimolante condividere le sensazioni coi compagni e con gli ingegneri, per raggiungere il massimo risultato tutti insieme. Le LMP1 sono molto più pesanti rispetto ad una monoposto e anche la posizione di guida è diversa. Tuttavia sono molto piacevoli da guidare, le velocità sono elevate e la costanza è la vera chiave. In queste categorie, come pilota, bisogna essere estremamente versatili adattandosi alle varie circostanze, come guidare alle 3.00 del mattino oppure cambiare la strategia facendo un triplo stint.

Hai sfiorato anche il successo nella 24Ore di Le Mans. Qual è stato il momento più significativo dello stagione?
Le Mans è un evento speciale. E’ una lunga e intensa settimana e la gara è incredibilmente difficile da preparare.  Il team è chiamato ad uno sforzo importante.  La vettura n.18 ha accusato un problema , mentre le n.17 e 19 si sono dimostrate solide. L’atmosfera è unica e salire sul podio davanti a migliaia di appassionati è un’esperienza irreale. Aver vinto il Campionato del Mondo Endurance all’ultima gara in Bahrain è stato il momento migliore della stagione. Risultato incredibile anche per Porsche che, al secondo anno nel WEC, si è aggiudicata il titolo Costruttori. Sono orgoglioso di aver vinto il Titolo di Campione del Mondo con uno dei marchi più prestigiosi

Com’è l’atmosfera nel Mondiale FIA WEC rispetto alla Formula 1?
C’è un’atmosfera molto accogliente nel paddock e i costruttori hanno un grande rispetto l’uno dell’altro. All’interno del team poi tutti lavorano per lo stesso obiettivo, ovvero portare le due vetture più in alto possibile. Completamente diverso rispetto a quanto succede in F1. Le comunicazioni tra le due vetture sono aperte e c’è un grande scambio di informazioni tra piloti e ingegneri. La rivalità all’interno del team conosciuta in F1 è praticamente inesistente. Tutti lavorano verso un’unica direzione.

A Silverstone, il 17 aprile, partirà il WEC. Hai già visto e provato la nuova Porsche? Su cosa state lavorando per migliorare una vettura che si è già dimostrata velocissima e affidabile?
Non ho ancora visto la vettura 2016, poiché inizieremo i test a febbraio. Sarà un’evoluzione di quella dell’anno scorso poiché partiamo da una buona base tecnica che ci permette di concentrare gli sforzi in altri settori, come l’efficienza aerodinamica, sospensioni, peso ecc

Quale altro costruttore ti piacerebbe vedere correre in LMP1?
Ferrari e BMW. Ferrari perché da sempre costruisce auto sportive e BMW perchè potrebbe mettere in risalto le sue tecnologie volte al futuro. Sarebbe fantastico avere entrambi  e poter competere con loro in LMP1.

Dopo aver corso con successo in Formula 1 e vinto il Mondiale piloti Endurance, quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
Sarebbe molto bello vincere la 24 Ore di Le Mans. E’ una sfida enorme e un bel fiore all’occhiello per la mia carriera, visto che l’età avanza. Correre mi diverte ancora molto e far parte del programma Porsche LMP1 è molto gratificante.

F1 – Botti di fine anno. Alonso verso Enstone?

Sono allucinato quando sento Horner dichiarare apertamente che il dominio Mercedes va calmierato poiché offusca l’interesse della Formula 1, oppure un Boullier dire che il Circus è solo per chi se la può permettere. Vorrei ricordare a questi “santoni del Motor-Sport”, che non si lamentavano quando la Red Bull ha dominato la scena per quattro anni consecutivamente (la Mercedes è alla sua seconda stagione) e che senza le difficoltà della piccola Manor, la McLaren si sarebbe trovata all’ultimo posto” commenta Gian Carlo Minardi al sitowww.minardi.it ricordando che, da sempre, il Mondiale è fatto di cicli.

La storia racconta di domini targati Williams, McLaren e Ferrari fino ad arrivare a Red Bull e Mercedes “Fin tanto che i piccoli team hanno chiuso la griglia di partenza, i grandi costruttori animavano la scena. Appena si sono trovate in fondo alla schieramento, per la chiusura dei piccoli team o perché gli stessi indovinavano l’assetto in una gara, sono scappate a gambe elevate, vedi Toyota, BMW, Jaguard e Honda. Sentendo queste esternazioni ho l’impressione che la F1 non sia gestita da grandi professionisti” prosegue il manager faentino che sottolinea l’importanza di intervenire sui regolamenti per dare una stabilità che permetta a tutti di correre, favorendo un’equità nella distribuzione dei premi “E’ allucinante spendere oltre 400 milioni e avere un team di 1000 persone per costruire 2 macchine. Così come è pazzesco pagare 25 milioni le Power-Unit, quando solamente qualche anno fa i propulsori costavano 5-6 milioni. 20 milioni, oggi, fanno la differenza e sono difficili da reperire sul mercato” Stando ai numeri, la F1 oggi non è quel grande investimento come lo poteva essere negli anni ’90 quando garantiva all’azienda un ritorno economico senza pari “Con progetti chiari e tutti liberi di “creare” si potrebbero trovare soluzioni innovative. Gli stessi piccoli team potrebbero portare in pista soluzioni geniali

Chiacchiere che distraggono l’attenzione dai movimenti nel dietro le quinte, che riguardano in particolar modo una Renault molto attiva sul mercato. “Con l’acquisto della Lotus e il ritorno come Costruttore, i transalpini hanno tutto l’interesse di rinforzarsi in ogni reparto. Sono in cerca di risorse umane, tecnici e piloti. Il presidente Carlos Ghosn, sta lavorando per strappare Fernando Alonso alla Honda” Per lo spagnolo si tratterebbe del terzo ritorno ad Enstone. Nonostante le conferme ricevute nelle settimane passate, Pastor Maldonado e Jolyon Palmer non dormiranno sonni tranquilli “Maldonado può contare sui capitali venezuelani che fanno comodo al team. Più complicata la situazione per Palmer. Le informazioni che mi arrivano dalla Francia confermano questa strada, anche se non è di facile risoluzione. Sul fronte Management la Renault, come voci ci confermano, sembra voler puntare su Alain Prost come Team Principal” Il quattro volte Campione del Mondo con McLaren e Williamks avrà importanti incarichi all’interno del team, senza essere azionista, come succede in casa Mercedes con Toto Wolff

F1 – Pagelle di fine anno: PILOTI

Dopo aver analizzato la stagione dei team, passiamo a dare i voti ai piloti. I primi dieci posti sono occupati, a coppie, dai primi cinque team con due Mercedes, due Ferrari, due Williams, due Red Bull e due Force India, con le sorprese di Kvjat davanti a Ricciardo e Perez davanti a quello che doveva essere la rivelazione, Hulkenberg. In casa Williams il finlandese Bottas non ha stracciato il “nonno” Massa.

Anche in questo caso il primo della classe non può che essere un pilota Mercedes, nonché Campione del Mondo per la terza volta

Lewis Hamilton – 9 come per la Mercedes, non merita il voto pieno. Dopo aver gestito il campionato magistralmente, con la conquista del titolo si è rilassato

Sebastian Vettel – 8,5 oltre alle tre vittorie e ai numerosi podi, ha portato alla Ferrari serenità, sfruttando ogni occasione

Nico Rosberg – 8 soprattutto per le ultime sei gare, poiché la prima parte di campionato sarebbe stata da 6. Ha dimostrato di essere un bel pilota. Il suo talento è importante anche per lo spettacolo

Felipe Massa e Valtteri Bottas – 7,5 in diverse occasioni hanno lottato con una macchina in seria difficoltà. Sulla carta Bottas avrebbe dovuto stracciare Massa, ma il brasiliano si è difeso con le unghie

Sergio Perez – 7,5 stagione in crescendo, con risultati importanti. Ha dato una bella svolta alla sua carriera avendo la meglio sul compagno di box, vincitore della 24 ore di Le Mans

Max Verstappen e Carlos Sainz – 7 hanno confermato di essere i due migliore debuttanti, con un potenziale enorme. Per il binomio Toro Rosso- Ferrari sono certamente di buon auspicio. Superati i problemi di affidabilità, potranno portare tanti punti

Kimi Raikkonen – 6 perché gli vogliamo bene, sperando possa trovare gli stimoli per fare una buona stagione. Il 2016 potrebbe essere la sua ultima occasione in F1

#ARuotaLibera – Gp America

La Formula 1 sbarca in America, sul tracciato di Austin, e puntuale come sempre arriva la video-clip col commento di Gian Carlo Minardi nella sua rubrica “A Ruota Libera” in collaborazione con SkySportHD

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F1 – Road to …. Austin

Salutata la Russia il Circus è volato in America, approdando ad Austin, uno dei migliori circuiti marchiati Tilke. 5550 mt tecnici, con venti curve da percorrere per ben cinquantasei giri. Dovrebbe essere più caldo rispetto al fine settimana di Sochi, anche se il meteo promette pioggia nelle giornate di venerdì e sabato, per consegnarci una gara asciutta.

La Pirelli porterà le Soft e Medium, mescole non ottimale per alcuni team come la Ferrari. Ci aspettano quindi tante incognite e momenti imprevedibili. Con la lotta al titolo ormai chiusa in favore di Hamilton, a cui basta un secondo posto per confermarsi Campione del Mondo per la terza volta, tutta l’attenzione sarà focalizzata sulla sfida marchiata Rosberg-Vettel per il secondo posto. Per il tedesco di casa Ferrari sarebbe il raggiungimento di un obiettivo insperato a inizio stagione, mentre Rosberg ha tutto da perdere sia nei confronti del compagna che del team.

Se la parte tecnica del gran premio sarà finalizzata alla lotta tra i due alfieri di casa Mercedes-Ferrari, sul fronte politico gli importanti cambi di regolamenti proposti dai motoristi terranno certamente banco. Proposte che dovranno essere approvate dalla F1 Commission. I team pertanto saranno impegnati in diverse riunioni per cercare di trovare l’unanimità necessaria. Dal mio punto di vista personale, mi trovo d’accordo su quanto proposto, poiché sviluppo, crescita e ricerca fanno parte del DNA dei costruttori. Il tutto però non deve andare a discapito dei team-clienti i quali meritano parità di trattamento. Solo così si possono livellare le prestazioni in pista. Continua a tenere banco la telenovela su quale motore useranno in casa Red Bull. Credo che entrambi resteranno con Renault, poiché i tempi sono stretti per realizzare due gear-box differenti

Tornando alla pista, venerdì mattina vedremo per la quarta volta Raffaele Marciello al volante della Sauber. E’ anni che sottolineo l’importanza di dedicare, una macchina per team, ai giovani. “Lello” è reduce da una stagione difficile in GP2, ma spero che faccia vedere il suo vero valore poiché ha tutte le carte in regole per arrivare in Formula 1.

F1 – Gp Russia: Le Pagelle

Andiamo a dare i voti ad un gran premio che ha saputo stupirci per lo spettacolo offerto in pista fino all’ultimo giro

Pirelli – 10 per aver rinnovato la collaborazione con la Formula 1 per ulteriori tre anni. Stanno portando la tecnologia e il brand italiano in giro per il mondo. Una gran bella soddisfazioni per il nostro automobilismo. Hanno saputo esaudire le richieste, come dimostra lo spettacolo di Sochi. Lavorano non soltanto per avere un ritorno tecnologico, ma anche in ottica spettacolo. Una mossa veramente importante che sottolinea l’impegno dell’Italia nel Motor Sport. Il Made in Italy è fortemente presente nel Circus, con Brembo, Sparco, i vari fornitori di caschi ecc.. Purtroppo ci manca ancora il pilota…

Lewis Hamilton – 8,5 in qualifica ha preso la paga, così come in partenza, dallo sfortunato Nico Rosberg. In gara è stato molto bravo, anche se il giro più veloce l’ha portato a casa Vettel

Sebastian Vettel – 8,5 pur trovandosi in difficoltà il sabato, in gara è stato fantastico marchiando il giro veloce proprio sul finale. Mi auguro che la Ferrari abbia trovato la soluzione al problema dei riscaldamento delle gomme, poiché Seb è andato più forte con le Soft

Nico Rosberg – 8 Pole position con giro perfetto e molto bravo in partenza. Purtroppo ha perso l’ultimo treno per tenere aperto il mondiale a causa di un problema clamoroso, legato alla rottura del pedale dell’acceleratore. Veramente sfortunato, come successo in altre occasioni. Non è certamente una seconda guida, anche se è un anno sotto le aspettative.

Sergio Perez – 7,5 ha saputo gestire molto bene la macchina nonostante un pit stop azzardato e molto anticipato. Bottas e Raikkonen lo avevano superato, ma fino a quel momento aveva guidato molto bene portando a termine una delle gare migliori.

Daniel Ricciardo – 7 nonostante una macchina non facile si è difeso fin tanto che la macchina l’ha assecondato.

Carlos Sainz – 7 dopo l’incidente del sabato ha voluto fortemente prendere il via della gara. Purtroppo ancora una volta, lui e la Toro Rosso hanno perso punti importanti per l’affidabilità. Devono lavorare parecchio e penso che l’incidente possa essere una conseguenza dei problemi ai freni

Max Verstappen – 7 che la Toro Rosso sia una macchina apprezzabile, lo dimostra l’ennesimo recupero. Dopo esser scivolato al fondo per un pit stop ad inizio gara, ha recuperato fino alla zona punti, sfruttando anche gli errori di un Fernando Alonso non ineccepibile.

Felipe Massa – 6,5 dopo l’opaca qualifica, con la sua esperienza da “nonno” della F1 ha rimontato portando la sua Williams dalla 15esima piazza alla quarta posizione finale, grazie anche al doppio KO finlandese

Daniil Kvyat – 6,5 ha portato punti importanti ad una Red Bull ancora in attesa di avere un motore per il 2016. Un quinto posto importante anche per i futuri sviluppi

Valtteri Bottas – 6 un voto arrivato grazie alla qualifica. In gara non ha monetizzato al meglio il risultato del sabato

Kimi Raikkonen – 5 al di la della partenza ha commesso alcuni errori, come il contatto con Bottas. Non si può compromettere così la tua gara e quella di un tuo avversario. Per lo spettacolo è apprezzabile il suo tentativo, ma l’errore di valutazione è abbastanza grave

F1 – Gp Russia – IL PUNTO

Un gran premio che ci ha sorpreso per lo spettacolo offerto. Per certi verso il fine settimana russo è stato uno dei migliori di tutta la stagione grazie anche alle varie vicissitudini che lo hanno contraddistinto, a partire dalla presenza del gasolio in pista durante le prove libere, dal maltempo, del botto incredibile di Sainz durante le FP3 (per fortuna senza conseguenza) per finire con una gara ricca di sorpassi e colpi di scena fino all’ultimo giro, con il contatto tra Raikkonen e Bottas in lotta per il terzo posto insieme a Perez.

Dimesso dall’ospedale, Carlos Sainz Jr è tornato nell’abitacolo della sua Toro Rosso in tempo per la gara, rendendosi protagonista di una gara incredibile fintanto che il mezzo l’ha assistito. Purtroppo è stato tradito dall’impianto frenante. Peccato anche per la corsa di Max Verstappen, condizionata da un contatto (incolpevole) al primo giro, chiude al decimo posto (in virtù della penalizzazione a Fernando Alonso).

Giornata veramente sfortunata per Nico Rosberg che avrebbe potuto tenere aperti i giochi per il mondiale. Dopo la bella pole position è stato costretto al ritiro per la rottura del pedale dell’acceleratore a pochi giri dal via.  Ancora una volta Hamilton ha gestito a sua piacimento la gara, andando a conquistare una nuova vittoria, ma non mi ha dato l’impressione di essere al top, come dimostrata il miglior giro marchiato al 51esimo passaggio da Sebastian Vettel.

Il tedesco della Ferrari, grazie al secondo posto, scavalca in classifica proprio il tedesco di casa Mercedes, aprendo una bella sfida in vista degli ultimi quattro appuntamenti. Una Ferrari che si conferma seconda forza del Mondiale e a suo agio con le Soft e SuperSoft, nonostante le temperature non altissime. Bella gara anche per Kimi Raikkonen, autore di numerosi sorpassi anche al limite del regolamento. Peccato per il contatto, proprio sul finale, che ha messo KO il  connazionale della Williams e riconsegnato nelle mani di Sergio Perez il terzo posto. L’incidente è finito sotto investigazione. Sentiti i due piloti i Commissari decidono di penalizzare il pilota Ferrari di 30″, che scivola all’ottavo posto

Ottima prestazione per il messicano e per la Force India, autori di una strategia rischiosa, che li ha portati a cambiare le gomme al 13esimo passaggio, arrivando poi alla fine. Perez è stato molto bravo a gestire la sua macchina nonostante i problemi di gomma regalando al suo team un importantissimo podio dopo l’uscita di scena al via del compagno Hulkenberg, per un contatto con la Sauber di Ericsson. Il team svizzero però ritrova i punti grazie al sesto posto di Nasz, che chiude alle spalle del padrone di casa Kvyat e davanti a Maldonado, Raikkonen, Button e Verstappen che completano la top ten e chiudono la zona punti.

Con il penalty a Kimi, la Mercedes vince matematicamente il suo secondo Campionato del Mondo Costruttori. Tra quindici giorni si tornerà in pista con il Gran Premio degli Stati Uniti.

F1 – Road to …. Russia

La Formula 1 torna in Russia per la seconda edizione del suo Gran Premio. Certamente la prima non è passata alla storia come la gara più esaltante, ma quest’anno gli scenari potrebbero cambiare grazie anche alla scelta della Pirelli di portare le Soft e Supersoft. Sono attesi infatti tempi cronometrici migliori di circa 3”, che potrebbero  animare la corsa

Salvo cataclismi sarà l’ennesimo fine settimana all’insegna della Mercedes, che potrebbe già aggiudicarsi il Mondiale Costruttori. Sul fronte Piloti, per Nico è veramente l’ultima chiamata. Hamilton parte avvantaggiato sia dal punto di vista psicologico che di punti, poichè gli basterebbero cinque secondi posti per confermarsi campione. Alle loro spalle dovremo trovare la Ferrari (a suo agio con queste mescole anche se le temperature saranno intorno ai 15-20°C) che dovrà guardarsi le spalle non solamente dalla Williams, ma anche da Red Bull e Lotus. Spero che gli uomini di Enstone abbiano trovato una soluzione definitiva con la Renault per poter programmare al meglio il futuro e chiudere con maggiore serenità la stagione.

Parliamo di un tracciato semi-cittadino con 18 curve (12 a destra e 6 a sinistra) caratterizzato dalla curva più lunga di tutto il mondiale, che mette sotto stress le gomme. Avvicinandosi alla parte finale le forze in campo sono praticamente delineate anche se la Ferrari ha il dovere di proseguire lo sviluppo per avvicinarsi ulteriormente alla Mercedes. Non possono alzare la guardia.

Proseguiranno le trattative nel dietro le quinte, poiché ad oggi Red Bull e Toro Rosso sono senza un motore. Le ore iniziano a scarseggiare anche se hanno tutte le risorse per recuperare il tempo perso. Le ultime indiscrezione parlano di una Toro Rosso molto vicina alle Power-unit di Maranello ed una red Bull che avrebbe riaperto le trattative con Mercedes, cercando di by-passare la figura di Toto Wolff. E’ arrivato il momento id fare chiarezza.