F1 | GP ABU DHABI, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “POSITIVA LA VITTORIA RED BULL IN OTTICA 2021”

Siamo arrivati alla conclusione di una stagione che ad inizio era anno era impensabile prevedere, ma la Formula 1 è stata unita riuscendo a mettere insieme un bel calendario con diciassette gran premi in cui ha saputo regalarci delle belle gare e dei momenti importanti, il tutto racchiuso in un dominio incredibile targato Mercedes.

Anche quest’ultimo appuntamento ha saputo regalarci una bella emozione con la pole position e vittoria di Max Verstappen davanti alle due Mercedes di Bottas ed Hamilton.

Una Red Bull in forte crescita in questo finale di campionato, che fa ben sperare per l’anno venturo. Solamente alcuni problemi di affidabilità, unito anche al ritiro nel gp precedente causato dal contatto di Leclerc con Perez, hanno negato all’olandese la soddisfazione di conquistare il titolo di vice-campione, ma al tempo stesso hanno salvato la reputazione di Bottas che oggi ha pagato un distacco di 15 secondi.

Ancora una volta Hamilton ha dato dimostrazione delle sue qualità conquistando saldamente la terza posizione, nonostante una condizione di salute non perfetta dettata dal Covid-19. Resta da sciogliere il nodo del rinnovo del suo contratto. Un eventuale divorzio creerebbe un vero tsunami nel circus.

Un campionato che ha saputo regalarci la bella crescita della McLaren che vince la sfida con la Racing point per il terzo posto, e una Renault in ascesa come dimostra il giro più veloce segnato all’ultimo giro da Ricciardo.

L’unica nota dolente è questa Ferrari. Non riesce ad andare oltre il sesto posto nel costruttori (mai così male dal 1980). C’è tantissimo lavoro da fare a Maranello e pochissimo tempo, considerando che le giornate di test invernali saranno ridotte a tre.

F1 | GP SAKHIR, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “PECCATO MORTALE PERDERE PEREZ. RUSSELL NON HA FATTO RIMPIANGERE HAMILTON”

Questo mondiale di F1 non smette di regalarci emozioni incredibili. Ancora una volta abbiamo assistito ad un gran premio ricco di colpi di scena con una classifica che è rimasta incerta fino all’ ultimo giro su una pista che, almeno sulla carta, poteva passare nell’anonimato.

Il contatto di Leclerc con Perez, in cui è rimasto coinvolto anche l’incolpevole Verstappen, ci ha regalato il primo spunto, costringendo il messicano ad una rimonta pazzesca conclusa con la prima vittoria in carriera.

Un plauso va certamente a Perez. Dopo il ritiro di una settimana fa e nonostante una sua posizione non facile, ha dimostrato una grande determinazione e freddezza. E’ un peccato mortale vedere un pilota così motivato e forte in difficoltà per il 2021.

Incredibili anche gli errori commessi in casa Mercedes durante i pit-stop che sono costati (quasi certamente) il primo successo a Russell. Dopo aver dominato le prove libere del venerdì, aveva chiuso le qualifica al secondo posto, staccato da Bottas di appena 26 millesimi. Al via non si è fatto intimorire aggiudicandosi subito la testa della corsa, portando a termine il gp senza commettere il minimo errore facendo sorpassi molti belli e decisi, nonostante una situazione non facile neppure per lui. Non ha fatto rimpiangere l’assenza di Lewis Hamilton confermandosi un pilota di Seria A. Ha dato le risposte che ci si aspettava. La prestazione di oggi potrebbero far meditare il Presidente Mercedes, di fronte ad un Hamilton che non ha ancora firmato il nuovo contratto.

Peccato che non siano stati della partita anche Leclerc e Verstappen. Con l’uscita del monegasco è venuto a mancare il termine di confronto con la prestazione, assolutamente deludente, di Sebastian Vettel. Il tedesco ha commesso numerosi errori. Chissà se la Racing Point, prossima Aston Martin, sia ancora così convinta delle scelte fatte….

Gian Carlo Minardi

F1 | GP BAHRAIN, IL PUNTO DI MINARDI “MOTORSPORT IS DANGEROUS. MAI ABBASSARE LA GUARDIA E LA FIA DEVE INDAGARE SULLO SCOPPIO”

Motorsport is dangerous” Non lo dobbiamo mai dimenticare.

Indubbiamente abbiamo toccato con mano i passi da gigante che sono stati compiuti sul fronte della sicurezza e oggi bisogna dire grazie all’ Halo e all’Hans, oltre che a tutti i soccorritori. E’ importante continuare a lavorare su questa strada senza abbassare la guardia.

Da decenni non assistevamo ad un incidente così pauroso e per fortuna è andato tutto bene. Grosjean è stato abile e reattivo uscendo da quella palla di fuoco in 20”, ma la FIA dovrà assolutamente indagare sulle cause che hanno innescato l’incendio.

E’ stato un gran premio a dir poco movimentato, condito anche dal contatto tra Stroll e Kvyat dopo la ripartenza, concluso col ribaltamento del canadese, ma senza danni per il pilota. Per la Racing Point è stato una domenica certamente poco fortunata, considerando il ritiro di Perez a pochi chilometri dalla bandiera a scacchi per il cedimento della power-unit Mercedes.

Un duro colpo per loro che vedono sfumare la possibilità di conquistare il terzo posto tra i costruttori, attualmente saldamente nelle mani della McLaren, grazie anche al quarto e quinto posto conquistati oggi da Norris e Sainz.

E’ un vero peccato, oltre che un controsenso, che un pilota in lotta per il quarto posto nel mondiale (Perez è quinto alle spalle di Ricciardo) il prossimo anno non sia in griglia.

Un gran premio basato sulle strategie delle gomme con numerose soste che ha premiato Lewis Hamilton (95esima vittoria) davanti alle due Red Bull di Verstappen e Albon, che torna sul podio. In Red Bull stanno decidendo sulle sorti di Albon, e non sarà una scelta facile poiché in questo momento sarebbe inutile rompere l’equilibrio all’interno del team. Verstappen è il primo pilota e ha bisogno di una spalla che porti al team il maggior numero di punti.

Con la prestazione di oggi, la Ferrari ha definitivamente alzato bandiera bianca per conquistare nuove posizioni tra i costruttori. Il decimo posto (un punto) di Leclerc, frutto del ritiro di Perez, è veramente troppo poco. Il prossimo fine settimane vivremo il secondo step in Bahrain (penultimo appuntamento), ma su una configurazione nuova per il mondiale, paragonabile ad un ovale col tempo sul giro che potrebbe essere sotto il minuto. Una situazione ancor meno favorevole alla SF1000.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP TURCHIA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “GRAN PREMIO DA 9”

Va in archivio un fine settimana appassionante dove dalle difficoltà di ieri è scaturito un gran premio da 9, ricco di suspence dal primo all’ultimo giro. Zero invece agli organizzatori che hanno voluto riasfaltare il circuito contro il parere di tutti.

Giù il cappello di fronte a Lewis Hamilton che, ancora una volta, ha dato prova di tutto il suo talento conquistando matematicamente il settimo titolo mondiale, raggiungendo Michael Schumacher, e la 94esima vittoria. Nonostante un avvio di gara non facile dalla sesta posizione, ha reagito gestendo al meglio la corsa nonostante una vettura oggi non al top. Ha scelto di restare in pista nonostante le gomme ormai consumate confermandosi leader all’interno del team portando a termine la corsa con un pit stop in meno rispetto a tutti gli altri (così come Perez).

Peccato per gli errori dei giovani, Max Verstappen e Charles Leclerc che consegna nelle mani di un perfetto Sebastian Vettel il terzo posto. Il tedesco ha messo insieme la sua migliore prestazione da due anni a questa parte, coadiuvato da una buona strategia. Forse è stato l’unico a non commettere la minima sbavatura ottimizzando al meglio la SF1000, una vettura certamente non ancora pronta per vincere nonostante i passi in avanti. In condizioni normali sono emersi poi tutti i limiti nei confronti di una concorrenza agguerritissima.

Con Hamilton e Vettel, sul podio, sono saliti undici titoli mondiali. In mezzo a loro un ottimo Sergio Perez. Nonostante una prestazione stupenda è ancora un pilota senza contratto per il 2021. Purtroppo, questi sono i controsensi del nostro sport, ma sono certo che anche lui presto troverà una sistemazione.

Davanti alle due Red Bull, la McLaren di Carlos Sainz. Da sempre sostengo sia un ottimo piloti e uomo squadra. Ancora una volta ha portato a casa punti importanti per il team. Ottimo acquisto per la Ferrari, come ho già sottolineato più volte.

In un anno particolare, e non certamente il migliore per la Formula 1, questi gran premio riabilitano il nostro sport che resta il migliore.

Gian Carlo Minardi

F1 |GP EMILIA ROMAGNA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “MERCEDES NON FINISCE DI STUPIRE. SPERO DI RIVEDERE IMOLA NEL 2021”

Anche qui a Imola la Mercedes non ha tradito le attese mettendo in pista tutto il suo strapotere coadiuvato da una perfetta strategia. Il muretto ha tenuto fuori Hamilton dandogli la possibilità di recuperare il gap da Bottas, portandosi così al comando proprio davanti al compagno che, col secondo posto, ha completato l’ennesimo fine settimana perfetto conquistando il settimo titolo costruttori consecutivo.

Oltre ad aver segnato un nuovo record, avendo superato i sei titoli della Ferrari nell’era Schumacher, è disarmante vedere la loro forza. All’ultimo giro Hamilton ha staccato il giro veloce fermando il cronometro ad 1:15.484 migliorando la prestazione di Bottas che non è riuscito ad andare oltre a 1:15.902.

La sfortuna di Max Verstappen ha favorito Daniel Ricciardo, ottimo terzo, che cogli il secondo podio stagionale con una Renault in crescita. Altrettanto risultato positivo anche per Alpha Tauri che coglie il quarto posto con Kvyat.

Positivo il quinto posto di Leclerc in termine di risultato, anche se il divario nei tempi sul giro è importante. Il miglior crono del ferrarista è di 1:18.173 (1:17.767 per Sebastian Vettel).

Un plauso all’Autodromo di Imola. Tornare al Santerno in occasione di un weekend di F1 è stato molto bello e tutto si è svolto senza problemi ricevendo i complimenti dai piloti che hanno apprezzato il layout storico del tracciato. Spero che Imola possa essere reinserito nel mondiale anche il prossimo anno.

Colgo l’occasione per ringraziare nuovamente per il premio alla carriera, consegnatomi durante la giornata di sabato.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP PORTOGALLO, IL PIUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “HAMILTON HA SBRICIOLATO BOTTAS. GRANDE RAIKKONEN”

Lewis Hamilton (GBR) Mercedes AMG F1 W11 driving through the gravel.
24.10.2020. Formula 1 World Championship, Rd 12, Portuguese Grand Prix, Portimao, Portugal, Qualifying Day.
– www.xpbimages.com, EMail: requests@xpbimages.com ¬© Copyright: Batchelor / XPB Images

Portimao si è confermato un circuito spettacolare e perfetto ad ospitare un gran premio di Formula 1, regalandoci momenti emozionanti sia in qualifica che in gara, movimentata anche da alcune gocce di pioggia con un inizio sorprendente che ha visto Sainz portarsi al comando per alcuni giri, oltre all’incredibile partenza di Raikkonen che aveva conquistato la sesta posizione.

Hamilton ha messo in bacheca non solamente la 92esima vittoria, segnando il nuovo record di vittorie che sarà presto aggiornato, ma ha surclassato Valtteri Bottas lasciandolo ad oltre 25” migliorando per oltre quattordici volte arrivando a fermare il cronometro sull’ 1’18”750.
Sul fronte Ferrari sono riusciti a recuperare nei confronti dei team di seconda fascia, anche se il quarto posto è arrivato soprattutto per merito di Leclerc. Un risultato sicuramente positivo, anche se paga ancora un secondo dalla Mercedes.

E’ stata una gara in cui sono tanti i piloti ad essersi messi in mostra, a cominciare da Gasly ottimo quinto con l’Alpha Tauri. Come lui, anche Ocon, è stato bravo nella gestione della vettura e delle gomme riuscendo a ritardare il pit stop, restando in pista per oltre 52 giri dei 66 totali. Come già detto anche Sainz è stato protagonista di una bella corsa, come Raikkonen che ha lottato per conquistare il punto, perso solamente in favore di Vettel (decimo sul traguardo).

Considerando i presupposti iniziali, stiamo assistendo ad una stagione divertente. Tralasciando le gare doppie su alcuni circuito, che onestamente non ripeterei, i nuovi circuiti non hanno tradito le attese.

Tra sette giorni l’Italia ospiterà il terzo appuntamento. Dopo Monza e Mugello, è arrivato il turno di Imola. Pista storica che non ha bisogno di presentazione, conosciuto da pochi piloti dov’è presente la ghiaia ai lati della pista. Per la prima volta il programma del weekend sarà raggruppato in sole due giornate. Un’ulteriore novità.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP EIFEL, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI

Si chiude l’ennesimo gran premio sotto l’insegna della Mercedes e di Lewis Hamilton che mette in bacheca la 91esima vittoria in carriera entrando di diritto nella legenda, raggiungendo il record di Michael Schumacher. Emozionante il gesto di Mick che ha regalato il casco del padre al britannico.

Un risultato più che meritato, anche se non è molto corretto fare questi paragoni poiché nell’era Schumacher i campionati erano composti da un numero inferiore di gare. Hamilton si conferma un grande campione pronto a raggiungere il tedesco anche nel numero dei campionati vinti, ma altrettanto fortunato poichè se c’è un problema sulla vettura questo capita a Bottas.

Molto bravo anche Max Verstappen che ha provato a tenere il passo dell’inglese conquistando il podio davanti alla Renault, in crescita, di Ricciardo.

Il risultato della Renault può essere di buon auspicio per il futuro, dopo l’annuncio del ritiro della Honda, anche se accusano ancora problemi di affidabilità come visto con Ocon e Norris.

Da sottolineare la buona prova da parte di Antonio Giovinazzi che porta la sua Alfa Romeo Racing al decimo posto conquistando il terzo punto stagionale. Antonio sta dimostrando di meritarsi la conferma, difendendo la posizione dagli attacchi di Sebastian Vettel.

Sul fronte Ferrari, Leclerc riesce a mettere una pezza sul giro secco in qualifica, come ha dimostrato sabato col quarto tempo, ma nulla può in gara dove non riesce ad andare oltre la settima posizione.

Si chiude un gran premio con sette vetture differenti nelle prime sette posizioni e si è fatto un nuovo passo in avanti verso la conclusione di questa anomala stagione.  Tra quindici giorni (25 ottobre) il circus arriverà in Portogallo, a Portimao per il GP numero dodici.

Gian Carlo Minardi

 

 

F1 |GP RUSSIA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “GIUSTE LE PENALITA’ AD HAMILTON”

I regolamenti vanno studiati e mi sorprendono questi due errori da parte di un sei volte campione del mondo come Lewis Hamilton. Dopo la penalità, l’ho visto sfiduciato, anche se ha tentato di agguantare il giro più veloce, ma questa volta Bottas non ha voluto concedergli niente.

Una sua giornata negativa ha favorito certamente il finlandese e Verstappen, oltre ad aver regalato a noi spettatori una gara con un finale non già definito.

Il gran premio è scivolato via senza troppe emozioni, su una pista decisamente anonima che non esalta le qualità dei piloti. Effettivamente non c’è un pilota che si è messo in particolare evidenza. Certamente Valtteri Bottas si è reso protagonista di una domenica perfetta, in un cui non ha sbagliato nulla seguito da un buon Max Verstappen.

Gara bella anche da parte di Sergio Perez che dimostra coi risultati in pista di meritarsi la permanenza in F1 nonostante esser stato malamente scaricato dal team.

Sul fronte Ferrari anche un fine settimana difficile. Non trovo corretto accontentarsi del sesto posto di Leclerc. I piccoli aggiornamenti introdotti a Sochi sono stati utili, ma la strada è ancora lunga.

Tra quindici giorni si arriverà su un tracciato storico come il Nurburgring prima di toccare due piste nuove per questa Formula 1, come Portimao e Imola.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP TOSCANA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “QUESTA F1 NON MI PIACE”

Questa Formula 1 non mi piace perché si vuole privilegiare a tutti i costi lo spettacolo, anche ai danni della sicurezza come si è visto in occasione della prima ripartenza al rientro della safety-car. Sono state modificate le regole senza averle provate prima creando incidenti e caos. I piloti, in quella circostanza, non hanno colpe.

Il Mugello ha certamente superato la prova e ha dimostrato come i piloti non siano più abituati a correre sui circuiti storici con la ghiaia subito fuori dai cordoli. Dodici macchine all’arrivo non si vedevano da un pezzo e certamente non raccontano nel modo corretto le reali forze in campo, anche se mi fa piacere il terzo posto di Albon con la Red Bull. Bravi anche in casa Renault con Daniel Ricciardo.

Ancora una volta la Mercedes ha giocato coi suoi avversari. Ad ogni ripartenza sono stati in grado di guadagnare immediatamente due secondi di vantaggio, per poi amministrato il vantaggio giro dopo giro. Hanno una forza unica, come dimostra anche il miglior giro segnato da Hamilton proprio sul finale.

Prosegue l’agonia in casa Ferrari che conquista la zona punti grazie ai numerosi ritiri. Diversamente sia Leclerc che Vettel sarebbero rimasti fuori dalla top-10. Rispetto agli altri team non sta portando aggiornamenti. Molto probabilmente vogliono utilizzare tutti i gettoni di sviluppo consentiti in una volta sola per porre rimedio ad un progetto completamente sbagliato. Pertanto il calvario durerà ancora.

La F1 però deve fare “un punto a capo” poiché così non va bene. Non si possono continuare a cambiare le regole che, tra le altre cose, destabilizzano anche la lettura della corsa.

Ora la Formula 1 si fermerà quindi giorni per trasferirsi in Russia.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP ITALIA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “GARA PAZZA, MA VITTORIA MERITATA DI ALPHA TAURI”

Dopo Monza 2008… Monza 2020 – Bravissimo Pierre Gasly e tutto il team Alpha Tauri che hanno indovinato il momento giusto per effettuare la sosta. Certamente un gran premio tanto anomalo quanto fantastico stravolto dalla bandiera rossa per l’uscita di pista di Magnussen.

Onestamente trovo sia stata un’azione eccessiva poichè la Haas non mi sembrava in una posizione così pericolosa, ma i commissari si sono “inventati” qualche che ha movimenta un GP dal risultato finale praticamente già scritto.  L’errore della Mercedes, e dell’Alfa Romeo con Giovinazzi, hanno stravolto completamente l’andamento e il risultato finale della gara.

Un finale incandescente con la bella rimonta di Carlos Sainz, che ha chiuso secondo alle spalle del francese. Un risultato incredibile che li ripaga del lavoro. Un grande risultato anche per la Honda che molto probabilmente ha usato due strategie differenti: molto conservativa con la Red Bull e più aggressiva con l’Alpha Tauri. Diversamente non si spiega una differenza così importante di prestazione.

Il nuovo regolamento avrebbe dovuto penalizzare le due Mercedes, ma alla fine tutti hanno sofferto tranne che i diretti interessati come ha dimostrato Hamilton durante la sua incredibile rimonta, passando dall’ultima posizione alla settima finale con un passo gara più veloce di 2″ rispetto a tutti.

Giornata nera sia per la Ferrari, che deve fare i conti anche coi problemi di affidabilità, che in casa Red Bull. Molto bravi invece in casa McLaren, sia con Norris che con Sainz. Si sarebbe meritato questa vittoria.  Deve far pensare in casa Ferrari. La McLaren è la conferma che si più uscire dal baratro e risalire velocemente la classifica.

Tra una settimana si va al Mugello, pista nuova in un fine settimana che potrebbe essere condizionato dalla pioggia

Gian Carlo Minardi

F1 | GP BELGIO, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “TUTTO SECONDO COPIONE”

Si è concluso anche il Gran Premio del Belgio sull’affascinante tracciato di Spa-Francorchamps. Una gara anomala per Spa, poiché è scivolato via senza grandi colpi di scena ad eccezione dell’incidente di Giovinazzi che ha coinvolto anche l’incolpevole Russell.

Un Gran Premio corso secondo copione con la vittoria di Hamiltonn davanti a Bottas e a Verstappen. Un copione che ha relegato le due Ferrari a semplici comparse. Leclerc e Vettel hanno pagato un discatto di 2” al giro… Addirittura durante il pit stop di Leclerc, i meccanici hanno dovuto mettere aria nelle valvole. Molto probabilmente ha accusato una perdita.

Ancora una volta le due Mercedes hanno giocato al “gatto e al topo” coi diretti avversari. Possono fare tutto quello che vogliono potendo contare su una supremazia totale che certamente non scopriamo oggi.

Alla luce di questo fine settimana, a Maranello non sarà facile mettere le basi per una ricostruzione, anche se non capisco tutto questo silenzio da parte dei vertici. In questo momento Binotto è lasciato completamente solo. In un organico di oltre 1000 persone, non mi capacito come non ci sia nessuno che si prenda della responsabilità o che si faccia avanti per provare a rivedere i piani per il futuro. Alla luce delle attuali regole, anche il 2021 è già perso….

Peccato per i problemi accusati alla Power Unit da Sainz perché avrebbe potuto essere tra i protagonisti, vedendo anche il buon risultato di Norris (settimo al traguardo). Bella gara anche da parte di Gasly, ottavo e davanti alle due Racing Point.

Ora ci aspettano i due gran premi in Italia, Monza e Mugello….

Gian Carlo Minardi

F1 | GP SPA-FRANCORCHAMPS, GIAN CARLO MINARDI “E’ FINITA UN’ERA”

Spa-Francorchamps sarà il primo gran premio dopo la firma del nuovo Patto della Concordia, ma soprattutto sarà il primo fine settimana senza la Williams nelle mani del suo fondatore. Col passaggio di proprietà si è conclusa un’era, quella dei cosiddetti garagisti.

Mi rammarico per questo passaggio, poiché insieme nel 1996 avevamo lottato per salvaguardare la proprietà intellettuale del team, schierandoci contro i possibili cloni.

Proprio a riguardo di questo argomento, capisco il passo indietro di Williams e McLaren (clienti Mercedes), ma onestamente mi ha spiazzato il cambio di rotta della Renault nei confronti della Racing Point, soprattutto dopo i numerosi reclami che avevano portato ad una sanzione (sia monetaria che di punti) anche se in fin dei conti la macchina è rimasta la medesima. Una sanatoria monetaria…..

Siamo di fronte a scenari e a decisioni alquanto bizzarre, come l’idea apportata dalla FIA di vietare, a partire dal GP di Monza, il “party mode”, come se questo bastasse a fermare la potenza Mercedes. La FIA ha pensato di intervenire in una delle aree più complesse, quella legata all’elettronica, in cui i team possono contare sul lavoro di 30-50 ingegneri, contro i 7-8 della Federazione.
Mi pare di assistere ad una Federazione impotente davanti ad un tentativo di riordino dei regolamenti.

Arrivando al gran premio, l’anno scorso avevamo assistito al primo sigillo di Leclerc, davanti ad Hamilton. A distanza di un anno non vedo possibile ipotizzare un risultato simile, poiché siamo davanti ad un dominio e ad una supremazia incredibile. L’unico che può provare a contrastarli è Max Verstappen con la Red Bull.

Il 31 agosto di un anno fa, ci lasciava Anthoine Hubert e trovo corretto mandare un pensiero sia a lui che alla sua famiglia. Il Motorsport resta uno sport molto pericolo, anche se ha fatto passi da gigante sulla sicurezza, ma Spa-Francorchamps 2019 ci ha ricordato che non dobbiamo abbassare la guardia. In quell’incidente ha perso la vita un ragazzo di 22anni, con davanti a se una carriera importante.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP SPAGNA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “E’ ANCORA F1?”

Ancora una volta abbiamo assistito ad un gran premio corso con un ritmo più lento di almeno 7” rispetto alla qualifica (1.22 contro 1.15.584 della pole di Hamilton). Solamente negli ultimi passaggi Bottas ed Hamilton sono scesi sotto il muro dell’ 1.20, col finlandese che ha timbrato il miglior crono con 1.18.183 proprio all’ultimo passaggio aggiudicandosi il punto aggiuntivo, dopo aver cambiato la gomme.

Onestamente lo trovo abbastanza inaccettabile. Certamente è dettato dalla gestione delle gomme poiché, una volta trovata la giusta tranquillità e aver scaricato la benzina, i due piloti della Mercedes hanno alzato notevolmente il ritmo, con solamente Verstappen che ha provato a contrastarli, pagando comunque in distacco di ventidue secondi sul traguardo.

Ancora una gara e una gestione perfetta per Hamilton che ha surclassato il suo compagno di squadra, protagonista di un errore alla partenza che gli è costato caro in termini di tempo, deconcentrato dall’attacco di Stroll e Perez (quarte e quinta sotto la bandiera a scacchi).

Fine settimana da dimenticare per la Ferrari: ritiro per Leclerc con Vettel settimo, ma doppiato. Ha portato a termine il suo compito, perlomeno senza commettere errori.

Ci siamo lasciati alle spalle solamente sei gran premi, ma siamo davanti ad una stagione che praticamente non ha più nulla da dire. Stiamo rivivendo gli anni d’oro della Williams, con una Mercedes che riesce a doppiare praticamente tutti. Solamente i primi tre (Hamilton, Verstappen e Bottas) hanno tagliato il traguardo a pieni giri….

A metà schieramento, buona prova per Sainz e Glasly che portano punti importanti rispettivamente a McLaren e Alpha Tauri. Fuori dai punti invece entrambe le Renault.

Gian Carlo Minardi