F1 | Gp Russia – L’analisi di Gianluca

Puntata n. 4 – Conferme russe di Gianluca Medeot

…  perché di conferme il weekend del Gp di Sochi ce ne ha date molte: partendo dal giovane Kvyat che ha confermato e aggravato il periodo di crisi che sta passando, provocato dall’alta pressione che il team ha esercitato su di lui. Passando poi per la conferma del periodo di grazia in cui sta vivendo Rosberg, ma anche per le sfortune di Hamilton e delle rosse, concludendo con i rapporti di forza fin ora evidenziati da questo mondiale.

Ma andiamo ora ad inquadrare il quadro tecnico (scusatemi il gioco di parole) evidenziando come prima cosa le caratteristiche del circuito di Sochi.

Quello russo è un tracciato molto particolare, quasi anomalo, e molto severo per i propulsori.

In particolare risulta importantissimo il recupero di energia che qua può essere molto ben sfruttato (quasi 4200 KJ a giro in totale).

Il primo settore è molto veloce, quindi contano motore e Cx con l’eccezione del lungo curvone centrale, più tecnico invece il secondo settore, dove oltre alla potenza necessaria per l’allungo di curva 11, c’è anche bisogno di carico e di un buon bilancio aerodinamico.

Si conclude poi con un terzo settore, dove risultano fondamentali gli sforzi di trazione e un buon comportamento della vettura sui cordoli.

L’effetto peso è di 0″14 ogni 10 Kg al giro, mentre l’effetto potenza è di -0″11 ogni 10 cv al giro (dati Magneti Marelli).

Passando ora ai numeri, diamo un’occhiata al grafico in cui viene messo a confronto il tempo sul giro in Q3 e il giro ideale dato dalla somma dei migliori settori. Salta subito all’occhio come solo Massa sia riuscito a centrare la migliore performance durante il Q3, con tutti gli altri piloti che in media avrebbero potuto limare circa 2 decimi ognuno (Raikkonen sarebbe potuto essere davanti a Bottas).

Molto importante sottolineare che anche il tempo di Rosberg non corrisponde alle sue effettive potenzialità avendo fatto un solo giro in Q3 (tra l’altro più lento di quello in Q2), dopo aver commesso un errore nel secondo giro lanciato. Dunque il gap con la Ferrari poteva essere ancora più grande.

Passando al grafico con la posizione in qualifica in relazione alla velocità massima registrata alla speed trap, notiamo un evidente superiorità delle vetture motorizzate Mercedes e possiamo avere conferma della necessità di alte velocità di punta per eccellere su questa pista.

Risulta anche molto significativo notare come ormai la Williams abbia perso quella sua grande superiorità velocistica che tanto aveva contraddistinto le sue precorritrici ponendosi ormai agli stessi livelli delle sue “compagne di motore”.

Ma passiamo ora all’analisi degli intermedi, partendo dalla Rossa.

Senza girarci troppo attorno quello della Ferrari è stato un weekend abbastanza negativo dal punto di vista prettamente prestazionale in quanto anche togliendo tutte le variabili che hanno portato a penalità, ritiri ecc bisogna riconoscere che la Rossa ha molto sofferto durante questo appuntamento.

Infatti una pista che premia il recupero dell’energia non poteva che sancire il dominio Mercedes e sottolineare così il gap ancora esistente con la Ferrari in questo ambito, anche se questo è un fattore che si nota di più in gara.

Per quando riguarda il giro secco le considerazioni da fare sono altre..

Infatti calcolando la percentuale di distacco della SF16-H dalla W07 in ogni settore (così da rendere il tutto ancora più evidente) risulta:
0,7 % in S1
0,6 % in S2
1,3 % in S3

Dunque a parte le zone più veloci del circuito, dove come si nota anche dalla speed trap, la Ferrari soffre ancora un po’ (proprio in termini di potenza più che di aerodinamica), la vera batosta è arrivata nel terzo settore.

Infatti come ho già scritto in queste pagine sembra che la Ferrari soffra ancora nell’erogazione della potenza e nel comportamento della vettura sui cordoli.

Chiaramente parlo di una “sofferenza” rispetto alla prima della classe, che nel terzo intermedio ha rifilato una bella lezione a tutti i competitors. Ma del resto già l’altr’anno si vedeva come i Mercedes (ma Hamilton in particolare) “tagliassero” le curve passando sopra ai cordoli con una notevole nonchalance.

L’unica pecca della Mercedes per ora può forse essere l’affidabilità… ma questo non è un appiglio solido su cui attaccarsi per aspirare ad una vittoria.

Passando alla Williams, tornata finalmente competitiva su una pista che premia le caratteristiche di questa vettura (ma soprattutto della PU che monta), non c’è molto da dire.

Dai grafici si nota che i settori in cui ha relativamente avuto più problemi sono il secondo e il terzo, anche se in realtà nel terzo è riuscita a tenere testa alle Ferrari, con dei piccoli passi avanti dal punto di vista della motricità come si nota anche dalle velocità raggiunte in uscita dall’ultima curva. Un po’ diverso invece il discorso sulla gara dove si è presa ben 20 secondi di distacco dalla Ferrari, a causa dei ben conosciuti problemi nella gestione delle gomme.

Situazione quasi opposta per la Red Bull che dopo l’euforia in Cina si è ritrovata in una pista poco favorevole, ma soprattutto ha avuto troppi problemi in gara. Ha infatti sofferto in particolare nel primo settore, per l’appunto quello più veloce, a causa di una PU non realmente competitiva, recuperando un po’ nel terzo grazie alle riconosciute doti telaistiche. Ma non è di sicuro un weekend da ricordare..

Buono il weekend per la Force India che piazza di nuovo una vettura in Q3 e porta a casa dei punticini importanti con una vettura abbastanza “neutra” ma che ha saputo ben sfruttare il vantaggio di PU che i motorizzati Mercedes avevano su questa pista.

Per concludere un accenno alla Toro Rosso che di fatto esce dal primo weekend stagionale senza punti, e che credo stia incominciando a soffrire una PU datata dovendo così andare a lavorare sull’efficienza in rettilineo perdendo forse perfomance in termini di carico.

Per il momento è tutto ci vediamo in Spagna, ciao !!

Grafici della gara

F1 | Aria di tempesta?

Il terzo posto conquistato da Kimi Raikkonen al Gran Premio di Sochi non è bastato alla Ferrari per vedere il bicchiere mezzo pieno. La nuova doppietta Mercedes e i problemi di affidabilità della SF16-H stanno creando tensione nel reparto corse col Presidente Marchionne, neo Amministratore Delegato del Cavallino, che si è detto amareggiato “Mi rompe l’anima vedere soffrire così la Ferrari

Dopo appena quattro gran premi la Mercedes ha messo insieme 157 punti, doppiando la Ferrari ferma a quota 76, causa anche i tre ritiri accusati da Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen tra Australia, Bahrain e Russia (per colpa del doppio tamponamento subito da Kvyat, che dal gran premio di Spagna sarà retrocesso in Toro Rosso al posto di Verstappen, promosso al fianco di Daniel Ricciardo). Solamente a Shanghai le due Ferrari hanno visto la bandiera a scacchi chiudendo in seconda e quinta posizione.

Fin dai test invernali la Mercedes aveva mostrato uno strapotere disarmante, confermato nei primi appuntamenti con quattro vittorie di Nico Rosberg e due doppiette “I primi segnali di un nuovo strapotere sono arrivati fin dai test, dimostrando una realtà diversa dalle dichiarazioni. Non è facile recuperare durante la stagione, soprattutto senza i test. Nonostante qualche problema di affidabilità anche in casa Mercedes, il miglior tempo segnato da Rosberg al penultimo giro è l’ennesimo segnale del loro potenziale. E’ la dimostrazione che fino al quel momento aveva gestito la corsa” commenta Gian Carlo Minardi “I problemi accusati da Hamilton potrebbero anche esser figli di sviluppi proiettati verso il futuro” prosegue il manager faentino impegnato nell’organizzazione della 100esima edizione della Targa Florio in programma questo fine settimana.

Concluso il gran premio di Russia, Maurizio Arrivabene, Managing Director & Team Principal del Cavallino, ha fatto mea-culpa “Quando le cose non funzionano c’è sempre un responsabile. L’affidabilità può risentirne quando sei costretto a rincorrere cercando  il massimo da ogni componente. Di conseguenza, anche lo sviluppo della vettura viene rallentato” aggiunge Minardi “Purtroppo in alcune circostanze è mancato l’uomo di punta, che riesce a limare 3-4 dec”

Come da tradizione, con l’arrivo in Spagna, i team porteranno numerose novità frutto dell’esperienza e dei dati acquisiti durante le tappe extra-europee. Il Circus prolungherà il soggiorno a Barcellona per due giorni di test, in programma dal 17 al 18 maggio. Con un tweet la Sauber (in forte difficoltà economica) ha fatto sapere che non saprà presente, non avendo nuove soluzioni da provare e nessun giovane pilota a disposizione come prevede il regolamento, secondo il quale ogni squadra deve dare spazio ad un giovane in almeno una delle due giornate.

F1 | Verstappen in Red Bull al posto di Kvyat. Minardi “Decisione presa d’impulso”

Gli ultimi errori commessi da Daniil Kvyat non sono passati inosservati in casa Red Bull. Helmut Marko, nel post-gp, aveva fatto intuire che qualcosa sarebbe potuto cambiato e proprio in queste ore è arrivata l’ufficializzazione da parte della squadra di Milton Keynes.

A partire dal Gran Premio di Spagna ci sarà l’inversione di abitacolo tra il russo e Max Verstappen che saluta la Toro Rosso per accasarsi in Red Bull al fianco di Daniel Ricciardo. Kvyat è stato così retrocesso, tornand proprio in Toro Rosso dove al debutto si era messo in mostra, procurandosi una promozione-lampo in un top-team dopo una sola stagione in Formula 1

Ho l’impressione che si sia agito troppo di impulso, nel bocciare un pilota che aveva fatto molto bene al debutto in F1 con la Toro Rosso e l’anno successivo in Red Bull (ndr concluso davanti a Daniel Ricciardo in classifica) Oltretutto in questi primi quattro gran premi ha conquistato anche un podio” commenta Gian Carlo Minardi, facendo riferimento al terzo posto conquistato da Kvyat in Cina “Di contro, si stanno bruciando le tappe per Max Verstappen che avrebbe bisogno di crescere a maturare senza troppe pressioni” prosegue il manager faentino “Il rischio è di rovinare, in un colpo solo, due giovani piloti.

F1 | Gp Russia – Le PAGELLE

Nico Rosberg – 10 pole position e vittoria. Non concede nulla ai suoi avversari. Il giro più veloce in gara segnato al penultimo giro è la dimostrazione di quanto sia superiore la Mercedes

Lewis Hamilton – 9 nonostante il problema di affidabilità nella Q3 che lo ha costretto a scattare dalla decima posizione, ha rimontato fino al secondo posto dimostrando di essere un pilota che non molla

Fernando Alonso – 9 un sesto posto che vale quanto una vittoria considerando l’attuale livello della sua McLaren-Honda. Lo classifico tra i primi della serie B. Importante la sequenza dei tempi segnati in gara

Jenson Button – 7,5 ha completato la bella domenica della McLanren-Honda portando anche la seconda macchina in zona punti

Sergio Perez 7,5 – ottima gara per il messicano di casa Force India. Peccato per la foratura ad inizio corsa che lo ha costretto ad un pit stop non preventivato.

Valtteri Bottas – 7,5 non è riuscito a sfruttare bene la prima fila, risultando poco aggressivo. Ha portato alla Williams punti importanti per il campionato

Felipe Massa – 7,5 ha lottato per stare vicino al compagno. Un quinto posto prezioso

Kimi Raikkonen – 7 un terzo posto importante per la Ferrari, ma ha commesso troppi errori sia in qualifica che in gara.

Kevin Magnussen – 7 regala alla rientrata Renault i primi punti mondiali col settimo posto

Romain Grosjean – 7 ancora punti per lui e la sua Haas

F1 | Gp Russia – Il PUNTO “Rosberg Zar di Russia”

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Quarto successo per Nico Rosberg e per la Mercedes che ha dimostrato, ancora una volta, tutto il suo strapotere facendo risalire Hamilton dopo i problemi accusati nella Q3. Un Nico Rosberg certamente in grande forma che ha ottimizzato al meglio lo stupefacente giro realizzato in qualifica. Non concede nulla ai suoi avversari come dimostra il giro più veloce segnato al penultimo passaggio, a distrazione che fino a quel momento aveva gestito la corsa.

In questo inizio di stagione la fortuna ha voltato le spalle a Lewis Hamilton, che si conferma comunque un pilota tosto che non molla mai, supportato da una Mercedes di categoria superiore. Ennesima dimostrazione di strapotere demoralizzante per gli inseguitori, Ferrari in primis che sta affrontando un periodo poco felice.  In Russia si è potuta difendere solamente con Kimi Raikkonen. Con gli errori in qualifica e alla ripartenza dopo la safety-car, il finlandese non ha dimostrato di essere un campione del mondo. In qualifica Sebastian Vettel aveva agguantato la prima fila, privata dalla penalità per la sostituzione del cambio, rendendosi protagonista anche di una buona partenza, purtroppo vanificata da un Kvyat sottopressione. Il russo risente dei risultati di RIcciardo e delle voci che vorrebbero Verstappen promosso in Red Bull dal prossimo anno.

In questo fine settimana la Red Bull ha certamente deluso anche sotto l’aspetto della strategia, decidendo di montare le gomme medium.

tra quindici giorni si arriverà in Spagna e, come tradizione vuole, tutti i team porteranno importanti novità frutto dei primi GP. Anche le forze in campo si stanno delineando con una Ferrari davanti ad una Williams in crescita che ha chiuso la trasferta con due macchine in zona punti, così come la McLaren-Honda con sesto Fernando Alonso e decimo di Button

 

 

 

F1 | Gp Russia – Pole di Rosberg, Ferrari seconda ma retrocessa

E’ Nico Rosberg il poleman del Gran Premio di Russia, quarto appuntamento del Mondiale di F1, che bissa il risultato dell’anno scorso, firmando la 24esima pole della sua carriera e la seconda stagionale. Con l’incredibile crono di 1’35″417 il leader del mondiale, reduce da tre successi consecutivi, è riuscito ad abbassare di quasi due secondi la pole della passata stagione, lasciando a sette decimi Sebastian Vettel che chiude la Q3 al secondo posto.

Per aver sostituito il cambio, il tedesco di casa Ferrari sarà retrocesso al settimo posto, consegnando la prima fila a Valtteri Bottas (Williams). Dal terzo posto scatterà invece la Ferrari numero 7, quella di Kimi Raikkonen (1’36″663), davanti all’ex-ferrarista Felipe Massa (1’37″016) e alla Red Bull di Daniel Ricciardo (1’37″025).

Tutti si aspettavano la pronta risposta di Lewis Hamilton, costretto invece ad alzare bandiera bianca all’inizio della Q3 per un nuovo problema alla power-unit. Il Campione del Mondo in carica sarà chiamato all’ennesima rimonta, dovendo partire dalla decima posizione,  alle spalle anche di Sergio Perez, Daniil Kvyat e Max Verstappen.

Carlos Sainz, con la seconda Toro Rosso, no è riuscito a superare la Q2, fermandosi all’undicesima posizione, davanti alla McLaren-Honda  di Jenson Button e alla Force India di Nico Hulkenberg. Quattordicesimo posto per Fernando Alonso

Domenica, alle 14,00 il via del Gran Premio

F1 | Gp Russia – Presentazione “Ferrari e Lewis Hamilton osservati speciali”

Dopo Shanghai, le Ferrari e Lewis Hamilton saranno gli osservati speciali del Gran Premio di Russia, quarto appuntamento del Mondiale di F1. Per la terza volta il Circus arriva a Sochi, su un circuito che fino ad oggi ci ha regalato pochissime emozioni, che ha visto sempre il dominio delle Mercedes.

Coi suoi tre sigilli in altrettanti appuntamenti, Nico Rosberg guida in solitaria la classifica ed Hamilton dovrà dimostrare di non essere appagato dai numerosi successi conquistati negli anni. La lotta in famiglia potrà farci divertire con Lewis a caccia del terzo sigillo a casa di Putin e Nico del poker in campionato.

La Ferrari è chiamata a reagire per provare a mettere un po’ di pressione ai campioni del mondo, anche se dispongono di un’importante margine. In Cina i piloti del Cavallino non sono stati esenti da errori che hanno inciso sul risultato finale anche se i 37” di distacco da Rosberg sono un segnale importante. Kimi Raikkonen ha saputo reagire molto bene alle problematiche iniziando la stagione in modo decisamente più aggressiva e veloce, anche se soffre il confronto con Vettel, che deve recuperare la posizione in classifica nei confronti di Daniel Ricciardo.

La SF16-H dovrà guardarsi le spalle da una Red Bull in forte ascesa. Senza la foratura capitata a Ricciardo quindici giorni fa, il secondo posto sarebbe stato più difficile da agguantare per Sebastian. Dispongono di un ottimo telaio, anche se concedono qualcosa sul fronte Power-Unit. Sotto questo aspetto, sono convinto che siano già iniziate le manovre in prospettiva 2017, e mi auguro di essere più preciso nei prossimi giorni.

Le temperature esterne incideranno ancora una volta sulla scelta delle strategie e dei pneumatici. La Pirelli ha portato mescole Medium, Soft e SuperSoft. Anche questa volta ci sono vedute diverse all’interno dei team, soprattutto sul fronte delle “gialle” e “rosse”. Daniel Ricciardo e Daniil Kvyat puntano con decisione sulle mescole più morbide con 10 set di SuperSoft (2 Soft e 1 Medium) a testa contro gli 8 di casa Mercedes e 6 di Vettel e Raikkonen. La Williams cambia strada “abbandonando” le Medium per puntare sulle SuperSoft, con 9 set per pilota, e tre set di Soft, contro i quattro di Hamilton/Rosberg e sei per Maranello.

Coi suoi 309 km sarà un gran premio impegnativo soprattutto per cambio e trazione. Inoltre alcuni motori entrano nella quarta gara e l’affidabilità potrebbe giocare un ruolo importante. Da quello che si legge, il motore sostituito in Cina da Hamilton è stato recuperato.

F1 | Gp Cina – L’analisi di Gianluca

Gioie per Rosberg e le Red Bull, dolori per le Ferrari ed Hamilton, così si può riassumere uno dei Gp più rocamboleschi a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi.

E se rocambolesco è stato il gran premio, lo stesso si può dire del quadro tecnico emerso dal weekend di Shangai, con risultati falsati da errori e problemi ma anche squadre quasi rinate dopo i primi due GP.

Dunque questa volta eviterò di andare troppo nel profondo in attesa di qualche riscontro più interessante dalla Russia, in quanto i puri dati, senza prendere atto di altri diversi fattori, a volte, possono portare fuoristrada,

Ma per prima cosa andiamo ad analizzare le caratteristiche del circuito di Shangai: è un circuito da medio/alto carico aerodinamico e di media severità per i propulsori (si viaggia a gas pienamente aperto per il 56% del giro ).

Il primo settore è molto lento e risultano fondamentali gli sforzi di trazione. Il secondo, è invece un settore veloce con due curve ad ampio raggio in cui c’è bisogno di tanto carico, ma soprattutto un corretto bilancio aerodinamico in modo da evitare nocivi fenomeni di sottosterzo. Il terzo intermedio è formato invece da un rettilineo di ben 1,3 km dove c’è bisogno di potenza, con una sezione finale (ultima e penultima curva) in cui sono di nuovo molto importanti gli sforzi di trazione. Inoltre l’effetto peso è di 0″32sec ogni 10kg (al giro), mentre l’effetto potenza è di -0,”19 sec ogni 10 cv (al giro). (Dati Magneti Marelli)

Passando dunque al grafico in cui viene messo a confronto il tempo in Q3, con il giro “ideale” dato dalla somma dei migliori intermedi, e’ fondamentale ricordare che le Ferrari hanno sbagliato il giro nel Q3, con diversi errorini che hanno eliminato la ghiotta e perfettamente abbordabile opportunità della prima fila.

Però non solo le rosse non sono riuscite a dare il massimo nel Q3. Infatti, solo Ricciardo e Bottas sono riusciti a tirar fuori il giro ottimale nel momento più importante.

Il grafico in cui viene messa a confronto la velocità massima in qualifica con il risultato in Q3, non ci dice niente di particolare questa volta. Possiamo però notare dei distacchi abbastanza ristretti, dunque una tendenza dei non motorizzati Mercedes ad “alleggerire” aerodinamicamente le vetture per non soffrire troppo nell’allungo, un chiaro vantaggio per i Mercedes che possono correre più carichi senza soffrire in queste sezioni.

Dunque cosa ci dicono i grafici sui tempi e le velocità nei vari settori?

Beh cominciando dalla Ferrari, vorrei di nuovo sottolineare gli errori dei due piloti (con Vettel che non ha nemmeno migliorato dal Q2 al Q3), specialmente, come si è visto in TV, nel terzo settore.
La Ferrari si è infatti rivelata molto competitiva su questa pista, confermando le caratteristiche già evidenziate nei precedenti articoli.

La prima fila in qualifica sarebbe stata quasi scontata, mentre per la gara è un po’ diverso, li bisogna ancora lavorare (specialmente sulle parte elettrica della PU).

Però credo che la rossa sarebbe potuta essere abbastanza vicina da approfittare di un qualsiasi sbaglio in Mercedes.

Ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte… Quello che posso dire con certezza è che la Ferrari è stata molto competitiva nei settori più tecnici ( il primo e il secondo), ma in particolare nel secondo, confermando così l’ottimo rapporto della SF16-H con le curve ad ampio raggio, dato da un ottimo bilancio aerodinamico.

Quei 4 decimi di distacco nel terzo settore si possono spiegare con la maggior lunghezza dell’intermedio in questione, ma anche forse con il non aver segnato il miglior tempo in S3 con la mappatura più aggressiva da Q3, viste le velocità massime quasi uguali qua però non è il caso di sbilanciarsi troppo.

Risulta invece più interessante parlare della Red Bull, che dopo un avvio di stagione un po’ sottotono, in Cina ha dato una grande prova di forza sia in gara, sia in qualifica.

Non si tratta di migliorie alla Power Unit Renault.. pardon.. TAG Heuer, viste le prestazioni della “casa madre”, ma di pura bontà del telaio della RB12.

Il mix di un circuito più completo, che premia molto l’efficacia in curva ed evidentemente un corretto set up della vettura, che nonostante l’alto Cz (che da sempre caratterizza le Red Bull) e una PU non competitiva come quelle dei rivali, è riuscita a contenere il gap anche in rettilineo.

Forte anche la performance in gara, con Ricciardo con un terzo stint di gara molto vicino a quello di Rosberg ( anche se lui stava gestendo la gara), come potrete notare dai grafici in fondo.

Di fatto la Red Bull dopo questo Gp ha messo ben in chiaro di essere la terza forza del mondiale, e la più diretta avversaria della Ferrari, visto che l’ormai plafonata Williams dubito che possa recuperare.

Una Williams che rispetto allo scorso anno ha sacrificato un po’ del grande Cx che la caratterizzava in favore di un guadagno in Cz, seppur abbastanza minimo. Vediamo infatti dai grafici che le velocità massime non sono così alte come una volta, e a conferma dei piccoli passi avanti in quanto a downforce notiamo un secondo settore abbastanza competitivo.

Prestazione forse scaturita anche a causa di un buon bilancio aerodinamico che non preclude sempre un alto livello di Cz.

Per quanto concerne Toro Rosso e Force India, che paiono entrambe avere un buon telaio (specialmente la Toro Rosso), mi riserbo di aspettare i prossimi Gp per stabilire un quadro tecnico più completo. Con una Toro Rosso che si trova a gestire il difficile rapporto tra una PU 2015 e una vettura molto carica.

Per il momento è tutto, ci vediamo a Sochi, anche se, come direbbe il buon Stefano Nicoli, già so-chi vince

I Grafici della gara

F1 | Gp Cina – PAGELLE

Il Gran Premio di Cina ci ha regalato la terza vittoria, in altrettante gare, di Nico Rosbergdavanti a Sebastian Vettel e Daniil Kvyat. Insieme a Gian Carlo Minardi andiamo a dare i voti ai protagonisti

 Nico Rosberg – 10 tutto perfetto. Pole position e vittoria con un ritmo eccezionale. E’ in grandissimo spolvero e sta facendo di tutto per provare a vincere il Mondiale. Terzo successo in altrettante gare

Daniel Ricciardo – 8,5 qualifica eccezionale, ma purtroppo molto sfortunato in gara con la foratura. Avrebbe potuto contrastare a Vettel il secondo posto.

Daniil Kvyat – 8 bella gara portando sul podio una Red Bull con un ottimo telaio, ma una power-unit non ancora all’altezza. Non sono d’accordo con quanto dice Vettel sul contatto ad inizio gara.

Sebastian Vettel – 7,5 secondo posto importante anche se ha commesso piccoli errori sia in qualifica che in gara col contatto ai danni di Kimi Raikkonen. Ha sbagliato ad arrabbiarsi con il russo.

Felipe Massa – 7,5 riesce a stare costantemente davanti a Bottas. Ha riportato in alto la Williams

Carlos Sainz e Max Verstappen – 7,5 hanno confermato le posizioni della qualifica, anche se in posizioni invertite restando nella zona punti per tutta la gara

Lewis Hamilton – 7,5 nonostante le condizioni precarie si è reso autore di una bellissima rimonta. Peccato per l’errore ad inizio gara che ha condizionato il risultato finale

Kimi Raikkonen – 7 come Sebastian, in qualifica non è stato perfetto, ma è stato bravo a rimontare le posizioni fino alla quinta posizione finale

Jenson Button e Fernando Alonso – 7 nella prima parte di gara hanno combattuto. Si intravede un piccolo spiraglio di crescita per il binomio McLaren-Honda

Valtteri Bottas – 6 continua a non essere all’altezza delle aspettative. Inizio di stagione sottotono

F1 | Gp Cina – IL PUNTO di Gian Carlo Minardi

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Il Leitmotiv è stata la partenza. Gli errori delle Ferrari, che hanno compromesso il risultato della gara, i numerosi incidenti e l’ingresso della safety-car hanno movimentato la corsa regalandoci sorpassi molto belli, da parte di Ricciardo, Vettel, Kvyat, Massa, che ha difeso il sesto posto, ed Hamilton, costretto a partire dall’ultima fila.

Come già anticipato la scelta dei pneumatici condiziona le strategie permettendoci di vivere gara decisamente più vive rispetto alla passata stagione, anche se resta salda la supremazia Mercedes. Nico Rosberg ha messo a segno il terzo successo stagionale in altrettanti week-end, relegando Sebastian Vettel a 37”. Non condivido l’attacco del ferrarista nei confronti del russo di casa Red Bull, poiché non ha responsabilità nel contatto al via. Rosberg ha gestito molto bene la corsa aumentando il suo vantaggio in classifica, anche se la stagione è molto lunga con ancora diciotto appuntamenti in programma. Può essere il suo anno. Lewis Hamilton, scattato dal fondo per i problemi in qualifica e nonostante i danni riportati al fondo della vettura dopo il contatto alla prima curva, ha rimontato fino al settimo posto, chiudendo davanti alle due Toro Rosso. Un segno di grande forza da parte del team, poiché avrebbe potuto lottare per il podio, anche se non sono esenti da qualche problema di affidabilità.

Red Bull in crescita. Hanno un ottimo telaio e una macchina estremamente competitiva anche se non ancora supportato al meglio dalla power-unit. Ricciardo è stato decisamente sfortunato nella foratura a inizio gara, che gli è costatata il podio in favore del compagno di box.

La Williams ha recuperato il trend negativo di inizio stagione, supportata da una vettura che può lottare, con la Red Bull, per il terzo e quarto posto nel mondiale costruttori. Sul finale Bottas è stato beffato dai due giovani Tori, Verstappen e Sainz.

Tra quindici giorni si arriva in Russia, tracciato anonimo rispetto a Shanghai. Le scelte dei pneumatici potrebbero renderlo più vivace.

F1 | Gp Cina – Presentazione

L’introduzione della mescola in più sta creato una maggiore suspense nelle strategie, e potrebbe verificarsi anche a Shanghai. La Pirelli porterà Medium, Soft e SuperSoft, praticamente molto simile a quanto visto fino ad ora. Se in casa Ferrari Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel hanno optato per le stesse scelte (3 set di Medium, 4 di Soft e 6 SuperSoft), in casa Mercedes Lewis Hamilton e Nico Rosberg hanno diversificato il numero delle Medium e Soft. Quattro set di “bianche” e “gialle” per Lewis e tre “bianche” e cinque “gialle” per Nico. Cinque set per ciascuno delle rosse SuperSoft.

Diversa la strategia per la Williams che ha privilegiato decisamente le SuperSoft, con sette set per pilota e solamente uno e due set di “bianche” per Massa e Bottas.

Finalmente i team hanno trovato un accordo e dal Gran Premio della Cina il nuovo format delle qualifiche sarà archiviato in favore del regolamento 2015. In Q3 si tornerà a lottare per la pole position fino alla fine. Intanto in casa Ferrari sono alle prese coi problemi di affidabilità. Speriamo che la soluzione non porti ad una diminuzione della potenza o alla rinuncia del famoso “manettino” poiché la rottura di Vettel era capitata al primo giro dopo la Q3 del sabato.

Tutto fermo invece sul fronte dei regolamenti tecnici 2017. All’interno del Working group non c’è uniformità di vedute e il tempo sta per scadere. Senza un regolamento chiaro non avremo nuovi ingressi. Anzi c’è il rischio di qualche fuga.

Rispetto al Bahrain sono attese temperature più basse e questo potrebbe cambiare leggermente le forze in campo a centro gruppo. Non ci resta che accendere la Tv e guardare la gara anche per capire se Fernando Alonso sarà della partita, come presumo. In Bahrain era stato oggetto di interpretazioni discordanti tra chi lo stava curando e chi ha deciso di lasciarlo fermo ai box.

Orari Gran Premio Cina – Shanghai

Venerdì 15 Aprile
Libere 1: 4:00-5:30
Libere 2: 8:00-9:30

Sabato 16 Aprile
Libere 3: 6:00-7:00

Qualifiche: 9:00

Domenica 17 Aprile
Gara: 8:00

F1 | Gian Carlo Minardi “Servirebbero più piloti alla Hamilton”

Dopo i primi appuntamenti in Australia e Bahrain, è Nico Rosberg il leader della classifica Piloti coi suoi 50 punti, frutto di due successi netti. Una striscia di vittorie che dura da cinque week-end consecutivi (tre targati 2015), che porta a sedici i successi personali.

Sul fronte delle pole-position il mattatore però è decisamente Lewis Hamilton, che anche a Sakhir ha messo a segno un giro perfetto, sbaragliando la concorrenza. Meno perfetto in entrambe le partenze dove si è visto beffare dal compagno. In Bahrain è addirittura scivolato a metà gruppo subendo un tamponamento da parte di Bottas, autore di una gara decisamente incolore. La critica non ha perso occasione per puntare il dito verso la sua vita troppo “sregolata” caratterizzata da numerosi party e vita mondana “Un pilota che fa una pole come quella marcata da Hamilton in Bahrain, è tutt’altro che deconcentrato. Anche in gara, nonostante una macchina danneggiata dal contatto con Bottas, è stato molto bravo a recuperare chiudendo sul podio dietro a Raikkonen. I due errori in partenza ci possono stare. Quando hai una macchina perfetta e superiore com’è in questo momento la Mercedes, il minimo errore lo paghi con la vittoria in favore del tuo compagno” analizza Gian Carlo Minardi. Il cronometro parla di una Mercedes più veloce della Ferrari, seconda forza del Mondiale, di 0,8” in gara e di 1” in qualifica.

Ci fossero più Hamilton in questa Formula 1. Nel momento del tempo libero si gode la vita dedicandosi ai suoi interessi, ma quando arriva il momento di fare sul serio tutto passa in secondo piano e le prestazioni sono una conferma. Un po’ come succedeva coi piloti di 20anni fa

In questo momento Maranello deve fare i conti con l’affidabilità, che ha fermato Sebastian Vettel nel giro di ricognizione a Sakhir. Un grattacapo che potrebbe influenza lo sviluppo della SF16-H “Mentre sulla Mercedes il famoso “manettino” funziona molto bene, sulla Ferrari crea problemi di affidabilità a causa delle temperature sprigionate dalla Power-Unit, nonostante sia stato di aiuto per diminuire il gap” conclude il manager faentino che da appuntamento tra poco più di una settimana in Cina

F1 | Qualifiche, dietro-front sul format

Passo indietro delle scuderie nei confronti del nuovo format delle qualifiche: a partire dal Gran Premio della Cina, in programma il prossimo 17 aprile, saranno abbandonate le eliminazioni ogni 90 secondi viste in Australia e Bahrain, mentre restano confermate le tre manches. Si torna al format 2015.

I team si sono uniti per chiedere, all’unanimità, a Bernie Ecclestone e Jean Todt di abbandonare il nuovo format che, fin dalla gara di esordio, ha raccolto numerose critiche sai dai tifosi che dai team e piloti stessi. Restano invece avvolti nel mistero  i nuovi regolamenti tecnici.

E’ arrivato il momento che la F1 si sieda intorno ad un tavolo e mettersi al lavoro, ragionando da imprenditori con programmi a medio-lungo termine, invece di fare solamente chiacchiere da bar. Anche il mese di Aprile è arrivato e non abbiamo avuto alcune fumata bianca sui nuovi regolamenti tecnici 2017. Purtroppo c’è la strada moda di trascinare a lungo le decisioni, col solo obiettivo di non cambiare” analizza Gian Carlo Minardi che nei giorni scorsi aveva voluto porre l’attenzione sulle prove libere aperte ai rookie.